Albo degli agenti, cambiano le regole: che regalo dal CONI ai procuratori domiciliati!

Di Francesco Paolo Traisci. Novità nell’albo agenti nei ruoli della FIGC. È stata spianata la strada per i “domiciliati”, ossia gli agenti iscritti all’estero che per svolgere la loro attività in Italia debbono essere iscritti anche nell’albo federale italiano. Per loro è stata prevista una bella scorciatoia…

Novità nell’albo agenti nei ruoli della FIGC. È stata spianata la strada per i “domiciliati”, ossia gli agenti iscritti all’estero che per svolgere la loro attività in Italia debbono essere iscritti anche nell’albo federale italiano. Per loro è stata prevista una bella scorciatoia…. Infatti potranno bypassare i due esami necessari per svolgere iscriversi all’albo degli agenti e svolgere la loro attività nel nostro paese. Per loro è prevista infatti una sezione speciale dell’albo in cui l’iscrizione avviene a richiesta in presenza di alcuni requisiti, sulla falsa riga di quanto avviene per altre figure professionali, come ad esempio gli avvocati. In che senso? 

Il regolamento attuale

Partiamo dalle basi: l’attuale Regolamento Agenti Sportivi è stato approvato dal CONI il 14 maggio 2020, con il relativo Regolamento disciplinare approvato il 14 maggio 2020. In attuazione di questi regolamenti poi la FIGC, all’inizio di dicembre ha approvato il proprio Regolamento Federale Agenti Sportivi e il nuovo Regolamento disciplinare, prevedendo una doppia iscrizione ed un doppio esame. Sì, perché per fare l’Agente sportivo è necessario esseri iscritti nell’albo generale del CONI e in quello delle singole Federazioni sportive che interessano, nel nostro caso la FIGC. E per l’iscrizione a ciascun albo è necessario il superamento di una prova di esame, in cui si verifica la conoscenza del candidato delle regolamentazioni sia quelle generali sia quelle dello specifico sport per i quale si chiede l’iscrizione. Il candidato deve quindi studiare e dimostrare di conoscere le basi del diritto pubblico, privato ed altre nozioni giuridiche nonché le Regole del diritto sportivo e le regolamentazioni della specifica disciplina, sostenendo quindi due esami ritenuti abbastanza impegnativi. 

Il caso dei domiciliati

Non così per coloro che chiedono l’iscrizione nella sezione dei domiciliati. Si tratta di agenti, iscritti in altri albi nazionali, che quindi hanno le carte in regola per essere iscritti nel proprio albo nazionale e che, in virtù del principio comunitario della libera circolazione dei lavoratori nello spazio europeo, devono essere messi in condizioni di svolgere la propria professione in tutti i paesi dell’Unione. Se non che, come avviene per gli avvocati, le condizioni d’iscrizione nell’albo dipendono dalle scelte di ogni singolo Paese. E molti non prevedono l’esame d’ingresso. Una forte disparità quindi. Ed allora molti dei nostri agenti potrebbero essere tentati di iscriversi in quegli albi e poi “rientrare” da noi come domiciliati. Per evitarlo sarebbe quindi necessario specificare meglio che quelli che vengono dall’estero siano effettivamente stranieri o comunque svolgano la loro attività nel paese estero in cui sono iscritti e che quindi la loro iscrizione in quell’albo non sia stata un semplice “scorciatoia”. 

Prove equipollenti o no?

Ed allora l’art. 2 del Regolamento FIGC distingue fra agenti stabiliti e agenti domiciliati. I primi stabiliti sono soggetti che hanno conseguito un titolo rilasciato da altra federazione di un paese dell’Unione Europea, con la particolarità che il loro titolo è rilasciato dopo aver sostenuto “prove equipollenti” a quelle da superare per ottenere il titolo FIGC. E, secondo un’indagine ufficiale del CONI, dei 26 paesi che fanno parte dell’UE assieme all’Italia, soltanto la Francia rilascia titoli considerati equipollenti dal nostro comitato olimpico. Gli altri sarebbero quindi tutti gli agenti domiciliati, ossia agenti che hanno conseguito il titolo abilitativo in qualsiasi paese dell’UE ma senza sostenere prove equipollenti a quelle italiane (dunque tutti i paesi dell’Unione esclusa la Francia), o in paesi esterni all’UE.

A questi ultimi si applica l’art. 22 per cui debbono comprovare di essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 4, comma 1, senza alcuna menzione del superamento di un esame abilitativo. È necessario solo depositare l’accordo di collaborazione professionale alla Commissione Federale Agenti Sportivi e pagare i corrispettivi dovuti al domiciliatario, secondo i termini e le modalità riportate nell’accordo di collaborazione professionale. Solo un debole richiamo ad un generico “obbligo di superare la specifica attività formativa, anche in e-learning, stabilita dalla Commissione CONI Agenti Sportivi, al fine di assicurare nell’esercizio della professione il principio di competenza a vantaggio dell’interesse pubblico alla corretta prestazione professionale”.

Niente più limite temporale

Quindi niente esame d’ingresso. E per l’albo CONI? Nella prima versione, la norma transitoria dell’art. 23 prevedeva che “La domiciliazione, alla quale può fare ricorso esclusivamente il domiciliante che sia residente da prima del 1° gennaio 2018 o da almeno 5 anni nel Paese presso il cui elenco federale è registrato, deve essere effettuata, per ogni singola operazione, presso un agente in possesso di titolo abilitativo a carattere permanente e regolarmente iscritto al Registro nazionale”. Ecco però nella nuova versione il regalo per i domiciliati: è saltato il limite temporale! Dopo che la FIGC ha emanato il proprio di Regolamento, nei termini di cui sopra, il CONI, qualche giorno dopo, si è adeguato! Eliminato il requisito richiesto in materia di durata della residenza all’estero: al domiciliato basta rimanere, nel paese la cui federazione gli concede la licenza, giusto il tempo che serve per acquisirla. Solo un generico riferimento a svolgere un attività formativa (anche in e-learning) stabilita dalla Commissione CONI Agenti Sportivi. Nulla a che vedere però con i due esami d’ingresso all’albo ritenuti assai impegnativi previsti per i nostri agenti. Ed allora ci si chiede perché farli sostenere se si possono aggirare facilmente con la domiciliazione, prevedendo che i più scaltri lo bypasseranno con la domiciliazione? Ed è già iniziato l’assalto! 

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