Possibile svolta per il calcio dilettantistico: i mutui a tasso zero. Cosa sono e come funzionano?

Di Francesco Paolo Traisci. Sta arrivando la seconda tornata del “Mutuo liquidità”, che consentirà alle società dilettantistiche di accedere a dei prestiti a tasso zero. Si badi bene, si tratta di un mutuo e non di un finanziamento a fondo perduto. Ma di un mutuo a condizioni assai vantaggiose. 

Potrebbe arrivare nuova liquidità per le società sportive dilettantistiche. Sta arrivando la seconda tornata del “Mutuo liquidità”, che consentirà alle società dilettantistiche di accedere a dei prestiti a tasso zero. Si badi bene, si tratta di un mutuo e non di un finanziamento a fondo perduto. Ma di un mutuo a condizioni assai vantaggiose. 

Cosa serve per ricevere il mutuo?

Condizione essenziale è l’iscrizione al Registro delle società sportive del CONI o del Comitato Paralimpico, oltre alla regolare iscrizione alle presso la propria Federazione sportiva con un’anzianità almeno annuale. Si tratta di due cose differenti, perché non è scontato che l’affiliazione presso la Federazione di riferimento corrisponda ad una regolare iscrizione al Registro CONI. Al contrario, sono necessarie entrambi.  Chi richiederà il mutuo dovrà quindi accertarsi che entrambe le iscrizioni siano regolari. Ma una volta sicuri che tutto sia a posto, ottenere il mutuo potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per molti.  Si tratterebbe di un prestito a condizioni di particolare favore che visto che prevede una durata massima di 10 anni, con un preammortamento per i primi due anni, nel senso che si comincerà a restituire a partire dal terzo anno.  Potrà essere richiesto un prestito nella misura del 25% del totale ricavi anno 2019 risultanti dal bilancio o rendiconto 2019 regolarmente approvato, per un importo da 3.000 ad un massimo di 30.000. La richiesta è tutta automatizzata e può essere effettuata on line su di un portale dedicato, caricando tutti i necessari documenti.

Premio per chi ha i conti in ordine

Sarà quindi fondamentale avere tenuto una regolare contabilità ed aver registrato regolarmente i pagamenti ed i ricavi ottenuti. E la possibilità di accedere a questo mutuo non può non essere vista anche come un premio per chi è in regola con i conti ed una punizione per chi non lo è. Un modo di selezionare le società virtuose, abbandonando le altre al proprio destino. Una selezione naturale per una sostenibilità nella gestione dell’attività sportiva che è sicuramente uno dei principali obiettivi delle riforme che sono state ormai avviate.  Ma se tutto è regolare, ottenere il prestito potrebbe consentire una serena gestione delle spese per finire la stagione ed una boccata d’ossigeno per le asfittiche casse dei club. Ed allora sarebbe un peccato non approfittarne. 

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