Cambia il governo, cambiano le regole? Possibile rivedere presto i tifosi allo stadio?

Di Francesco Paolo Traisci. Qualcuno ha provato a tracciare una road map per il ritorno dei tifosi allo stadio. Resta il problema degli assembramenti, ma se le altre riaperture non dovessero dare segnali negativi, si può pensare a un ritorno graduale negli impianti anche in vista degli Europei…

Cambia il governo cambiano le regole? Possibile rivedere la gente allo stadio, magari a marzo? Molti ci sperano. Non solo i club, che sarebbero molto felici di poter rivedere i propri tifosi sugli spalti per evidenti questioni economiche ma anche di coreografia e di incitamento. Ci siamo lamentati tutti dell’effetto sottovuoto degli stadi in tempo di COVID, con il silenzio interrotto solamente dalle grida degli uomini in campo o di quelli seduti nelle due panchine. E qualcuno ha provato a tracciare una road map per il ritorno dei tifosi allo stadio. È quanto scrive la Gazzetta dello Sport, che ha descritto la situazione nei due sport più popolari: calcio e basket, Ed il confronto delle rispettive Federazioni con il Comitato Tecnico Scientifico.

Il problema restano gli assembramenti

Il problema è sempre lo stesso: non tanto quello del distanziamento, che si risolverebbe facilmente con la riduzione (anche drastica) della capienza, ma degli assembramenti nelle vie di accesso e di deflusso del pubblico, oltre che verso i servizi. Per non parlare di eventuali punti ristoro, che anche qualora fossero chiusi all’interno dello stadio, inevitabilmente potrebbero spuntare nelle vie di accesso.  Certo si attendono dati più incoraggianti ma l’impressione purtroppo è quella di navigare a vista, con un virus che, evidentemente non riesce a farsi capire dei nostri scienziati! Curve che salgono, curve che scendono, Rt impazzito, zone rosse che diventano gialle e zone gialle che diventano rosse! E l’impressione che lo sport come l’economia in genere non sia proprio una priorità. 

Verificare che le altre riaperture non abbiano effetti negativi

Ma, in base a quanto scrive Sportefinanza, qualcosa potrebbe muoversi. Certo con molta cautela… Innanzitutto, bisognerà prima verificare che non ci siano stati effetti negativi delle varie riaperture di questi giorni, con la ripresa della didattica, con l’eventuale apertura degli spostamenti fra le regioni, con la riapertura promessa degli impianti sciistici, con gli eventuali allentamenti nelle chiusure di ristoranti e servizi, con l’inizio degli allenamenti e la possibile ripresa dei campionati dilettantistici.  Se la curva non dovesse incattivirsi, ci sarebbero tutte le indicazioni per avvicinare il momento della riapertura anche per il pubblico negli eventi sportivi. Un segnale non da poco perché l’argomento era stato considerato in questi mesi un tabù vista la gravità dell’emergenza.

Obiettivo EURO 2021

Il tutto anche in vista degli Europei… Il nostro paese ospiterà un girone e una partita dei quarti di finale e l’obiettivo è di avere sugli spalti dell’Olimpico una buona percentuale di pubblico per le tre partite della nostra Nazionale (contro Turchia, Svizzera e Galles) oltre che per l’eventuale quarto di finale. Per l’UEFA il limite massimo è stato fissato al 50% della capienza dei singoli stadi, ma il nostro obiettivo è molto più prudente: si punta infatti a una quota del 30%, senza alcuna specificazione fra residenti o meno. Anche in questo caso però tutto dipende dai nostri scienziati! 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy