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Varane, Manchester e Madrid: “Al Real quattro Champions e nessun grazie. L’Old Trafford aiuta anche sullo 0-2”

RIO DE JANEIRO, BRAZIL - JULY 04: Mats Hummels of Germany scores his team's first goal against Raphael Varane of France during the 2014 FIFA World Cup Brazil Quarter Final match between France and Germany at Maracana on July 4, 2014 in Rio de Janeiro, Brazil.  (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Il francese ha parlato della mentalità vincente della Casa Blanca e la sfida professionale che lo ha spinto ad accettare i Red Devils.

Redazione Il Posticipo

Varane è arrivato a Manchester con dieci anni di ritardo. Il francese sarebbe potuto arrivare allo United nel 2011, ma è passato prima da Madrid, dove nel frattempo ha avuto modo di vincere Quattro Champions League, tre campionati, la Copa del Rey, tre Supercoppe e quattro coppe del mondo per club. E in una intervista al quotidiano inglese The Telegraph ha parlato della mentalità vincente della Casa Blanca e la sfida professionale che lo ha spinto ad accettare i Red Devils.

FREDDEZZA -  Varane, a Madrid ha imparato a vincere ma non ad assaporare i successi. "Il Real Madrid è speciale anche per questo. Dopo aver vinto la Champions League, i tifosi non si congratulano con te, ma ti dicono, bene, adesso vinci la prossima. Mi sono stupito dopo il primo successo. E ne ho vinti quattro. E anche dopo la terza Champions consecutiva ci dicevano, molto bene, adesso il prossimo. A volte penso che sia anche giusto godersi ciò che si ha. Ed era qualcosa di molto importante. A volte volevo premere il pulsante di pausa e avere il tempo di festeggiare i successi ma al Real non è concesso. Hanno questo tipo di mentalità. Per questo volevo cambiare. Non perché non mi piaccia quel tipo di modo di ragionare, semplicemente volevo provare qualcosa di diverso”.

MANCHESTER - A Manchester, nonostante l'Inghilterra non sia un paese latino, c'è comunque un calore differente. "Per questo club è importante essere al top. È una grande sfida, che mi motiva. Ho vinto tutto a Madrid, poi ho cercato qualcosa di diverso. Se vinciamo qui, si scrive la storia. Qui si lotta per qualcosa che è più grande di te per il club, i tifosi e la storia. È molto importante. Il Manchester United è speciale per questo. E anche  l'Inghilterra è diversa se la si confronta con altri paesi europei. L'esempio l'ho avuto nella sfida con l'Atalanta anche se non l'ho vissuta direttamente scendendo in campo. Stavamo perdendo 0-2 all'Old Trafford e abbiamo vinto 3-2. Lo stadio, anche quando eravamo sotto nel punteggio, ha sempre spinto e sostenuto la squadra. In altri Paesi è diverso, l'ambiente sarebbe molto diverso”.