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Strootman: “Sto bene al Genoa, ma non so cosa voglia il Marsiglia. Mia madre sarebbe orgogliosa di me”

CROTONE, ITALY - JANUARY 31:  Niccolò Zanellato of Crotone competes for the ball with Kevin Strootman of Genoa during the Serie A match between FC Crotone  and Genoa CFC at Stadio Comunale Ezio Scida on January 31, 2021 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Una vita a muso... e tackle duro. Il centrocampista del Genoa parla un po' di tutto.

Redazione Il Posticipo

Kevin Strootman, una vita a muso e... tackle duro. Il calciatore del Genoa, in una intervista rilasciata a Sky Sport ha parlato di diversi aspetti legati alla sua carriera e all'ammirazione che nutriva da ragazzo per i rossoneri, derivante dal Milan degli olandesi che lo ha affascinato. Dal suo arrivo, complice anche l'arrivo di Ballardini, il Genoa ha cambiato marcia. Una rivincita per chi è stato dato troppo presto per finito in Francia. E Strootman, da buon mediano, non risparmia qualche intervento... ruvido.

MARSIGLIA - Arrivato dal Marsiglia quasi sotto silenzio. Strootman ha lasciato il club per un motivo ben preciso. "Quando non si senti il benvenuto o benvoluto è difficile esprimersi al meglio anche in campo. Da quando sono arrivato al Genoa è tutto profondamente diverso. Mi sento bene, sono in forma, gioco in una squadra competitiva. Sono tornato in Italia per giocare e il Genoa può ancora migliorare, anche se la squadra è sulla strada giusta. Non so se rimarrò, è piuttosto complicato e non dipende da me. Non so cosa voglia il Genoa, né conosco le intenzioni del Marsiglia. L'unica certezza è che io mi trovo molto a mio agio in questa squadra. Ci restano otto partite da giocare, spero di poterle giocare al meglio, in modo da restare in serie A".

MILAN - Il Milan, un avversario particolare. La prima volta indossando la maglia della Roma. In gol lui e il suo compagno... Destro. Ancora insieme. "Era un anno molto particolare, andava tutto benissimo. Giocare a San Siro è sempre un qualcosa di speciale. Si gioca anche contro una squadra molto importante. Da olandese ricordo il Milan di Gullit, Rijkaard e Van Basten, una squadra che ha cambiato il calcio. La Serie A mi ha comunque sempre affascinato per la presenza di tante squadre e tutte fortissime".

GENOA - L'esperienza al Genoa è stata gratificante. "Mancano solo i tifosi. Ho giocato tante volte anche da avversario a Marassi,  e ho sentito il calore dei tifosi. Sarebbe bello giocare davanti a 60mila persone, la presenza della nostra gente ci aiuterebbe moltissimo. Sarebbe bello se dovessero tornare. Spero accada il prima possibile. Siamo comunque fortunati a poter continuare a fare il nostro lavoro. C'è tanta gente che soffre". Anche Strootman, che ha perso la madre proprio prima di arrivare al Genoa. "Mi guarda e tifa per me. Sarebbe orgogliosa di quello che sto facendo".