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Simeone: “Se qui qualcuno sbaglia, sono io. Felix? Non possiamo essere d’accordo su tutto”

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Simeone si assume le respoonsabilità di un inizio di stagione da dimenticare. O, se si vuole osservare la situazione da una prospettiva diversa, si prepara all’addio.  Il tecnico dell’Atlético ha parlato della partita di campionato...

Redazione Il Posticipo

Simeone si assume le respoonsabilità di un inizio di stagione da dimenticare. O, se si vuole osservare la situazione da una prospettiva diversa, si prepara all'addio.  Il tecnico dell'Atlético ha parlato della partita di campionato contro l'Elche. Le sue parole in conferenza stampa sono riprese da AS.

COLPEVOLE

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Il tecnico si assume le sue responsabilità. “Visto che siamo arrivati ​​alla finale del Mondiale con cinque giocatori, tre dei quali hanno giocato tanto, abbiamo una grande squadra. E se non sta dando quello che c'è da dare è l'allenatore e io sono quello che deve migliorare in modo che possano migliorare. Se qui c'è qualcuno che sta sbagliando è l'allenatore è lui quello che sta fallendo di più”.

JOAO FELIX

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Inevitabile parlare di Joao Felix: “È un buon rapporto di lavoro, chiaramente non possiamo essere d'accordo su tutto. Abbiamo delle differenze, ma ho sempre cercato il meglio per il club e dunque dovrò spremere il massimo da tutti fino all'ultimo giorno che ci sono io o ci sono quelli che devono esserci. Joao è un giocatore importante e se riesce a ripetere quello che abbiamo visto nelle prime partite del Mondiale sarà molto importante. Ha talento, condizioni e la squadra ha bisogno delle sue qualità. Non c'è alcuna conferma sulle voci riguardo a un possibile addio. Vivo alla giornata e cerco di risolvere le situazioni che devo risolvere. Cercherò di giocare con le persone che secondo me possono vincere la partita, questa è la cosa importante di tutto”.

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FUTURO

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Spazio anche per parlare del futuro. "Il rapporto con la dirigenza è buono. Sono e resto convinto che se restiamo uniti e saldi possiamo essere forti. Dobbiamo camminare con quattro gambe. Allenatore, giocatori, dirigenti e staff. Credo che per tornare comnpetitivi sia necessario continuare con lo spirito che ha contraddistinto gli ultimi undici anni".