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Raul Jimenez: “Sono un miracolato. Non ricordo niente dell’infortunio, ma ho sempre avuto fiducia”

(Photo by John Walton - Pool/Getty Images)

A fine novembre calciatore, dopo uno scontro violentissimo con David Luiz è operato d'urgenza per la frattura del cranio. Rischia la vita, prima ancora della carriera. Nove mesi dopo, una nuova vita. Torna in campo contro il Leicester

Redazione Il Posticipo

Il 29 novembre del 2020 è una data che Jimenez non scorderà facilmente anche se non ricorda nulla del gravissimo infortunio occorsogli durante la sfida fra Wolverhampton ed Arsenal. Il calciatore, dopo uno scontro violentissimo con David Luiz è operato d'urgenza per la frattura del cranio. Rischia la vita, prima ancora della carriera. Nove mesi dopo, una nuova vita. Torna in campo contro il Leicester. E nella settimana che lo porterà ad affrontare il suo ex tecnico Espirito Santo, racconta emozioni e sensazioni vissute in questi mesi. Le sue parole sono riprese dalla BBC.

MIRACOLO - Parlare di miracolo non è affatto fuori luogo. "Lo hanno detto anche i medici. Sono un miracolato. Lo ero anche ad essere arrivato in ospedale, perché l'osso si era rotto e c'era del sangue nel cervello. L'intervento doveva essere veloce, ma i medici sono stati bravissimi. Non ricordo praticamente nulla dell'accaduto. So solo che mi hanno detto che avrei potuto giocare ancora. Avevo la possibilità di giocare ancora. Ho avuto fiducia in me stesso. E ce l'ho fatta. Indosso un casco protettivo che posso cambiare a seconda delle esigenze, ma mi sento davvero a mio agio. Anche nel colpire il pallone di testa. Posso giocare normalmente".

RECUPERO - Il recupero è stato completato senza intoppi. "Ho dovuto solo mordere il freno e gestire un pizzico di frustrazione legata all'essere in forma dal punto di vista fisico, ma non ancora in grado di potermi sottoporre allo sforzo di una partita di calcio. Il cranio non era ancora pronto per  sopportare contrasti e situazioni di gioco che si sarebbero potute creare in quel momento è servita molta pazienza. Dovevo aspettare i risultati della risonanza magnetica. E quando finalmente è arrivato l'ok sono tornato in campo": Del resto affidarsi a quegli esami era l'unica strada percorribile. "Non si trattava di un infortunio al ginocchio o a un qualcosa che potevo sentire". Adesso il calendario propone la sfida contro il Tottenham. Un match dal sapore particolare. "Andrà tutto bene. È stato davvero di supporto negli ultimi mesi. L'ho visto tre settimane fa. Mi ha detto che era davvero felice di vedermi giocare di nuovo".