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Qatar, l’ipotesi della CNN: minacce di tortura e reclusioni alle famiglie dei calciatori iraniani

Qatar, l’ipotesi della CNN: minacce di tortura e reclusioni alle famiglie dei calciatori iraniani - immagine 1
Oltreoceano si sostengono tesi che hanno poco o nulla di aderente con lo sport.

Redazione Il Posticipo

Famiglie dei giocatori dell'Iran a rischio se i calciatori non adotteranno un comportamento appropriato nel prepartita contro gli USA. Secondo quanto riportato dal Sun che ha ripreso la notiza dalla CNN le famiglie dei calciatori iraniani sarebbero state minacciate di reclusione e tortura se i giocatori non si "comportano bene".

TEHERAN

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Il governo di Teheran vive un momento complicato forse il più difficile dalla Rivoluzione islamica del 1979.. Le massicce proteste che minacciano di abbattere il regine hanno praticamente accompagnato la nazionale lungo tutto il mondiale. E anche la storica vittoria contro il Galles è passata in secondo piano rispetto al risvolto politico. La nazionale iraniana si è presa sulle spalle il peso e la voce della nazione, non cantando l'inno nazionale all'esordio contro l'Inghilterra. Lo ha intonato a denti stretti contro i britannici perché vi sarebbero state delle pressioni enormi dalla capitale. E adesso, nella sfida decisiva contro gli USA, tutti gli occhi del mondo sono sul team Melli. Secondo quanto sostenuto oltremanica, i giocatori sarebbero stati convocati in un incontro con i membri del Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane, ovvero l'esercito religioso dell'Ayatollah. E sembra vi sia stato pochissimo spazio per la diplomazia. Ai giocatori sarebbe stato detto che le loro famiglie avrebbero dovuto affrontare "violenze e torture" se non avessero cantato l'inno nazionale o se si fossero uniti a qualsiasi protesta politica contro Teheran. Un approccio totalmente diverso rispetto a quello iniziale, quando invece sarebbero stati promessi regali e automobili prima della sfida con l'Inghilterra.

SPIONAGGIO

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Secondo quanto riportato oltreoceano l'Iran, molto vicino al Qatar inviato centinaia di finti tifosi per interpretare il ruolo di sostenitori della squadra e la CNN non esclude a priori l'ipotesi che le spie iraniane possano raccogliere  informazioni sui dissidenti tra la folla e anche su calciatori che per timore di subire rappresaglie sarebbero pronti a chiedere a asilo nel Regno Unito. Una paura che affonda le radici in quanto è accaduto all'ex giocatore della nazionale Voria Ghafouri, 35 anni, è stato arrestato giovedì scorso durante una sessione di allenamento per aver partecipato a "propaganda contro il regime" e aver sostenuto "rivoltosi". Resta da capire cosa accadrà perché l'Iran non ha punito Elnaz Rekabi che ha gareggiato senza l'hijab obbligatorio della nazione né la squadra di pallanuoto maschile che non ha cantato l'inno.