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Pogba ironico: “Tensioni nel gruppo? Alle gambe e alla schiena, ma per fortuna ci sono i massaggiatori”

(Getty Images)

Il centrocampista dello United ironizza sulle voci legate a possibili tensioni nel gruppo.

Redazione Il Posticipo

Paul Pogba brillante in campo e nelle pubbliche relazioni. Il centrocampista dello United, uno dei calciatori apparsi più i forma in questo percorso di avvicinamento agli Europei, ha parlato in conferenza stampa ironizzando sulle voci legate a possibili tensioni nel gruppo. Le sue parole sono riprese da France Football.

SERENO - Pogba è apparso molto sereno: "La Francia è l'unica rivale di sé stessa. In tanti dicono che siamo inseriti nel gruppo della morte, ma il nostro obiettivo è vincere la competizione. E per riuscirci dovremo eliminare le migliori. Sarà fondamentale concentrarsi su noi stessi. Se ci riusciamo, andrà tutto bene. Anche perché il gruppo mi appare ancora più forte e consapevole di quello che ha vinto i mondiali. Molti calciatori sono maturati. E poi si è aggiunto un calciatore come Benzema. La sua presenza rafforza notevolmente la squadra nel reparto avanzato. Anche se ciò che più conta è la compattezza. In campo e nello spogliatoio".

IRONIA - A proposito di gruppo. Nelle scorse ore si è vociferato di qualche tensione. La risposta è arguta. "In effetti qualche tensione c'è. Alle gambe e alla schiena soprattutto. Per fortuna abbiamo a disposizione un ottimo staff di massaggiatori e fisioterapisti che si prendono cura di noi. Scherzi a parte, percepisco un'ottima atmosfera. Credo che ogni riferimento sia alla questione fra Giroud e Mbappé. Io non ho notato niente. Né ho sentito niente. I cronisti conoscono le qualità di Mbappé, io conosco Kylian. Non c'è alcuna tensione. Si passano le giornate fra sorrisi, musica e massaggi".

CONCORRENZA - Tensione no, ma concorrenza, quella sì. Specialmente negli ultimi sedici metri. "Posso solo dire che avere giocatori del genere ci rende felici. Abbiamo i migliori attaccanti del mondo che giocano tutti per la stessa squadra. Non credo sia un fattore di rischio. Anzi. Qui tutti hanno la stessa mentalità, siamo concentrati. Questo gruppo sa come gestire le pressioni. L'unico problema è l'impazienza. Si freme, si contano le ore che ci separano dal calcio d'inizio. Ci siamo preparati moltissimo per farci trovare pronti. Questa volta non abbiamo un esordio morbido come nel 2018. Si parte subito molto forte".