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Parigi, al Parco dei Principi emozionante ricordo alle vittime del Bataclan

PARIS, FRANCE - SEPTEMBER 08: A close up picture shows the sign of the Bataclan theatre on September 8, 2021 in Paris, France. In November 2015, three teams of jihadists launched a suicide-bombing and gun assault on bars, restaurants and the Bataclan concert hall, killing 130. Today is the first day of what is scheduled to be a nine-month trial over these attacks, with 14 of 20 defendants present, including the sole surviving attacker. The Islamic State claimed responsibility for the attacks, which were allegedly planned from Syria. (Photo by Siegfried Modola/Getty Images)

Il 13 novembre, al di là delle Alpi e specificatamente a Parigi, era già dal 2015 una data difficile da dimenticare.

Redazione Il Posticipo

Mbappé scrive la storia del calcio francese. Non è stata, però, solo una serata di calcio. Il 13 novembre, al di là delle Alpi e specificatamente a Parigi, era già dal 2015 una data difficile da dimenticare. Sei anni fa, i drammatici attentati al centro di Parigi e al Bataclan, avevano insanguinato la capitale francese. E Parigi non ha dimenticato.

ANNIVERSARIO - Nel sesto anniversario, il pubblico francese ha celebrato con dignità ed emozione la memoria di chi si è ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sugli spalti del Parco dei Principi sono apparsi  striscioni a lettere bianche su fondo nero, preparati dalla tifoseria organzzata degli Irrésistibles Français che ha rinverdito il “Fluctuat Nec Mergitur” ( galleggia ma non affonda ), il motto della città di Parigi fiorito sui social network in seguito al dramma per lanciare un messaggio di orgoglio, coraggio e resilienza. E un altro, in omaggio al numero delle vittime: "Alle nostre 131 stelle del 13 novembre".

MARSIGLIESE - Al momento degli inni, i sostenitori francesi hanno intonato una commovente Marsigliese poco prima di un minuto di silenzio completamente rispettato, ma il momento più emozionante della serata  è arrivato al 13' del primo tempo quando gli spettatori hanno acceso le luci dei loro telefoni cellulari. Tutto lo stadio si è illuminato. Come se ognuno posasse una candela in una chiesa, in memoria di una persona cara. Nel contempo, l'intero stadio ha iniziato a cantare la marsigliese a cappella. In quel momento, la squadra francese aveva segnato solo i primi due degli otto gol che sanciranno la vittoria e la certezza aritmetica della presenza dei Campioni del Mondo in Qatar, ma il calcio passava in secondo piano.

GRIEZMANN - La serata si è conclusa anche con una dedica assolutamente speciale. Quella di Antoine Griezmann. L'attaccante francese ha chiuso la goleada, suggellando la qualificazione con una rete su calcio di rigore. E anche il giocatore dell'Atletico Madrid non ha dimenticato il 13 novembre che lo ha toccato molto da vicino. Sua sorella Maud ha vissuto dall'interno l'orrore dell'attacco al Bataclan, salvandosi per puro miracolo dalla furia omicida. Non a caso l'omaggio del francese era la scritta “13/11/2015” con un cuore sotto la maglia.