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Monchi: “Il problema del VAR è il protocollo. Serve un regolamento, non si può interpretare l’episodio”

Il dirigente del Siviglia è tornato a parlare dopo la dolorosa sconfitta contro il Real Madrid.

Redazione Il Posticipo

Monchi è tornato a parlare dopo la dolorosa sconfitta contro il Real Madrid. Il dirigente ha rilasciato una intervista a Radio Sevilla per analizzare scenari e prospettive legate alla sfida contro i blancos e al finale di stagione dopo una partita carica di episodi controversi.

CASO - L'ex dirigente della Roma si sofferma sull'utilizzo del VAR. "Questo è un tipo di argomento che in ogni caso è condizionante. Sarebbe meglio che i dirigenti e i calciatori, che comunque sono di parte, evitassero di commentare le decisioni prese dai giudici di gara. Io sono convinto che qualsiasi arbitro sia in grado di prendere decisioni. Il discorso cambia quando si tratta di interpretazioni. In alcune situazioni il VAR rende tutto molto complicato, perché manca protocollo chiaro. Non ha senso rivedere cinque minuti un'azione per stabilire se è un rigore o meno. Quello non è il VAR che ci hanno spiegato. Se c'è qualcuno che ha fatto rumore, a volte esageratamente, sono stato io ma se sollevare polemiche diventa la soluzione per ottenere trattamenti di favore, allora io faccio le valigie e vado alla mia San Fernando".

 BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 04: Ivan Rakitic of Sevilla FC looks on during the La Liga Santander match between FC Barcelona and Sevilla FC at Camp Nou on October 04, 2020 in Barcelona, Spain. Football Stadiums around Europe remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in fixtures being played behind closed doors. (Photo by David Ramos/Getty Images)

PROSPETTIVE - Il Siviglia è passato dal riaprire la Liga a dover difendere la Champions. "La sconfitta contro il Real rappresenta per certi versi la fotografia di una stagione. Sappiamo di aver costruito una squadra competitiva ma per vincere devi essere perfetto. Adesso siamo in una posizione privilegiata ma dietro pressano forte. Quando le cose non vanno bene, riceviamo tutti delle critiche ed è qualcosa che deve essere accettato. Rispetto tutte le opinioni, ma abbiamo vinto un'Europa League e siamo entrati in Champions League per due anni di seguito. Siamo usciti presto dall'Europa ma abbiamo avuto anche tanti infortunati e diversi contagi. Tuttavia non credo che nel calcio esista la sfortuna. Alcuni aspetti saranno analizzati a lungo a fine stagione quando andranno tirate le somme".