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Monaco, il rammarico di Fabregas: “Sono incavolato anche se lo stop è giusto”

Cesc Fabregas non accoglie proprio positivamente la scelta di chiudere qui la Ligue 1 ma comprende le motivazioni che hanno spinto di fatto il Monaco fuori dall'Europa.

Redazione Il Posticipo

Cesc Fábregas ha parlato, in una diretta Instagram, con AS. Il calciatore del Monaco ha chiarito la sua opinione sulla sospensione della Ligue 1. Il centrocampista ha espresso un comprensibile malcontento,  poiché lui e i suoi compagni hanno perso la possibilità di giocare in Europa League a causa di una sconfitta contro il Nizza, in seguito al gol di Dolberg al 92° minuto. Tuttavia, prende atto e accetta la scelta.

FUORI DALL'EUROPA - Il Monaco, dopo la stagione terribile dello scorso anno, aveva resuperato pisizioni e dignità pari al blasone ma si ritrova fuori dall'Europa. Cesc Fabregas non ci sta: "Ero davvero incavolato (eufemismo) quando ho appreso la notizia. Nell'ultima partita abbiamo giocato il primo tempo migliore della stagione e alla fine abbiamo perso per una questione di dettagli. Ho lasciato quella partita con molta rabbia perché non era un risultato giusto. Oggi, quando abbiamo visto le notizie, il pensiero è corso lì. Siamo fuori dell'Europa".

CERTO MA... - Al netto del rammarico ma l'esperto centrocampista ex Arsenal, Barça e Chelsea accetta la decisione. "Se la prendono è perché credono sia la cosa giusta da fare. Anche se ci proveranno, non si giocherà di nuovo. In una squadra ci sono 55 o 60 persone tra giocatori, staff e personale. Il Barça o il Madrid avranno 150 persone. È impossibile che in queste settimane di competizione non ci siano infetti. Ci sono troppe cose che mi fanno capire che è impossibile giocare di nuovo. Il problema in Francia era maggiore perché un ragazzo del Montpellier di 23 anni era in terapia intensiva. D'accordo i rimpianti, ma la salute viene prima di tutto. Il 99% dei giocatori vuole giocare e la gente venire a vederci, ma se ti fermi a pensarci...".