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Marcelo Moreno Martins, il Robin Hood della Bolivia che sogna il Mondiale

CUIABA, BRAZIL - JUNE 24: Marcelo Moreno of Bolivia looks on during a Group A match between Bolivia and Uruguay as part of Copa America Brazil 2021 at Arena Pantanal on June 24, 2021 in Cuiaba, Brazil. (Photo by Miguel Schincariol/Getty Images)

Marcelo Moreno Martins è il capocannoniere delle qualificazioni. A quota nove, ha segnato, sinora, più di Messi

Redazione Il Posticipo

La Bolivia vince e lascia nel dramma l'Uruguay. La celeste inanella l'ennesima sconfitta che rilancia le ambizioni di una nazionale che vola sulle ali del suo... Robin Hood. Marcelo Moreno Martins è il capocannoniere delle qualificazioni. A quota nove, ha segnato, sinora, più di Messi, Neymar, Suarez, Lautaro Martinez. Pazzesco, sinora, il suo rendimento in queste qualificazioni. Ancora in gol, dopo un rigore sbagliato. Sua la firma del secondo dei tre gol che condannano l'Uruguay a una affannosa rincorsa e fanno sognare l'intero paese andino.

SOGNO -  Classe 1987, 34 anni, Marcelo Moreno Martins, doppia cittadinanza, ha sposato la causa Verde piuttosto che quella verdeoro dove gioca a livello di club. Attualmente milita nel Cruzeiro, nobile del calcio brasiliano in cerca di identità, smarrita fra la serie B e le difficoltà economiche.  In nazionale, segna il doppio rispetto che in Brasile. C'è un qualcosa di magico, a La Paz dove sognano a questo punto anche lecitamente, di agganciare il treno qualificazione per giocare il mondiale dopo la prima e sinora unica esperienza del 1994. Il girone è lungo come un treno merci e anche la velocità è quella. Cinque punti separano cinque squadre. E la Bolivia è a - 2 dal Perù che occupa il quarto posto ultimo utile per staccare il pass diretto per il Qatar.

ROBIN HOOD - Il "flechero", l'arciere, chiamato così in patria perché quando segna, e accade spesso, mima lo scoccare di una freccia, è il "Robin Hood" del calcio sudamericano. Non si è distinto in Copa America, dove non ha lasciato traccia di sé. Come riportato da Goal, neanche voleva giocarla, la competizione in aperta polemica, come molti altri calciatori con la CONMEBOL. Una carriera onesta, la sua,  toccando tre continenti: Brasile (Gremio. Flamengo, Cruzeiro)  e Bolivia con una puntata, non indimenticabile, in Ucraina e Cina. L'esperienza con lo Shakhtar non ha dato i frutti sperati, l'esperienza in Cina gli ha permesso di consolidarsi economicamente prima di tornare in Brasile. Il meglio di sé, comunque, lo riserva alla nazionale. Moreno è il miglior marcatore della storia della nazionale andina. Adesso non gli resta che coronare il doppio sogno. Restare in vetta alla classifica dei bomber sudamericani e provare a portare la Bolivia in Qatar. Difficile, ma non impossibile.