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Mancini e la Nations: “Speriamo di vincere, ma non come gli inglesi che si erano già tatuati la Coppa”

Mancini e la Nations: “Speriamo di vincere, ma non come gli inglesi che si erano già tatuati la Coppa”

Il CT azzurro si avvicina alle finali di Nations con un pizzico di sana scaramanzia. E vede Napoli e Atalanta possibili rivelazioni del campionato.

Redazione Il Posticipo

Roberto Mancini ha parlato al tgposte rispondendo alle domande dei tifosi. Fra ricordi dell'Europeo, analisi del campionato e la Nations in vista, il CT non si è sottratto alle domande dei tifosi, pronosticando un campionato aperto a più soluzioni e invitando... alla prudenza. I conti si faranno alla fine, dopo le due gare di qualificazione per i Mondiali in Qatar.

GRUPPO - Una vittoria che ha fatto da apripista a una estate sportiva indimenticabile per emozioni e successi.  Il CT ha spiegato quando e come sia nata la vittoria. "Abbiamo vissuto una estate straordinaria, nel far gioire tutti gli italiani. Quando ci sono momenti difficili, gli italiani difficilmente falliscono. Il segreto è stato nel gruppo. C'è stata grande fiducia reciproca, ed è alla base per rendere al massimo. Adesso siamo attesi dalle finali di Nations League, un torneo importante. Giocandole in Italia, speriamo di poterle vincerle. Il bilancio però lo faremo dopo le due partite di qualificazione a Qatar 2022 dopo potremmo anche dire qualcosa. Un po' di scaramanzia ci vuole. Non vorremmo mica fare come gli inglesi, che si erano già tatuati la Coppa...."

LEGAMI - Inevitabile anche una domanda sulla Samp e sul rapporto con Vialli. Difficile un ritorno in Liguria. Mancini ha ricordi dolcissimi di Genova, ma si è trovato bene ovunque.  "Non sarebbe male tornare, ma abbiamo fatto talmente bene che saremmo costretti a far meglio e sarebbe davvero complicato.  Sono comunque stato bene in tutte le città in cui ho giocato e segnato. Sono un po' più legato a Genova, ma la città che amo è Bologna. Sono cresciuto lì, ma non c'è stato un luogo in cui non mi sia trovato bene".

CAMPIONATO - Tempo anche di pronostici: tanti colleghi illustri sono tornati ad allenare. E non sono mancate le sorprese, nel bene e nel male. "Credo sia normale vi sia un grande equilibrio in questo inizio anche perché diversi calciatori hanno bisogno di assestarsi, dopo i tornei internazionali.  Alcuni hanno bisogno di ritrovare condizione, servirà un po' di tempo. Sarà comunque un campionato molto equilibrato con più squadre in grado di arrivare il fondo. Vedo molto bene il Napoli, è una squadra che da diverso tempo è forte, ma credo che sarà un campionato molto combattuto fra diverse squadre. Non sottovaluterei anche l'Atalanta che da anni è ai vertici della classifica".