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Ma quale Messi, ma quale Suarez, il Pichichi della Liga l’ha scoperto la Reggina

Meteora in Italia, capocannoniere in Spagna. La storia di Stuani, retrocesso con la Reggina e meglio di Messi e Suarez nella Liga...

Redazione Il Posticipo

Meteora in Italia, cannoniere in Spagna. Chi ha detto Andrè Silva? Risposta sbagliata. Ogni riferimento a Stuani non è puramente casuale. Un nome che non suona nuovo agli appassionati di calcio e soprattutto ai tifosi della Reggina che vedono gli amaranto annaspare in serie C mentre un loro ex calciatore è Pichichi della Liga. Il calcio è strano...

INVISIBILE – L’approdo in Italia di Stuani risale agli ultimi anni nella massima serie degli amaranto. Acquistato in estate, chiude il campionato in Uruguay e si presenta in riva allo Stretto a inizio 2008. Il suo biglietto da visita è importante. 14 gol in 19 presenze nel Danubio. L’Italia, però, è altra cosa: la vena mostrata a casa sua si inaridisce: 12 presenze e nessuna rete. Problemi di ambientamento? La stagione successiva, se possibile, è anche peggio: 6 presenze e una sola rete, inutile, al Siena, nella sfida che celebra l’addio alla serie A degli amaranto. Una retrocessione amara e le valigie sono quelle di un lungo viaggio. Destinazione Spagna, a dispetto di un contratto che scade nel 2012. A Reggio Calabria, di Stuani, non ne vogliono sapere...eppure qualche dubbio sarebbe dovuto sorgere considerando che nel Racing di Santander timbra 13 reti in 35 presenze. Niente da fare...rientra a Reggio ma solo di passaggio. Giusto il tempo di completare la preparazione. La Reggina, per cercare, senza riuscirci, il ritorno in A, sceglie altre vie, decisamente sbagliate...

GOLEADOR – La Reggina scarica Stuani: nel 2012 l’attaccante passa all’Espanyol. 29 reti in 117 partite. Forse non è così scarso. Se ne accorge anche il Middlesbrough che lo acquista e ne beneficia. A differenza della Reggina, il Boro sì che trova il ritorno nella massima serie inglese. La scalata in Premier però è inferiore alle attese: 5 reti. Quanto basta per tornare in Spagna, al Girona, dove trova l’ambiente ideale. 21 reti lo scorso anno, già a quota 11 in questa stagione e capocannoniere in solitaria. Meglio di Messi e Suarez, meglio di Benzema e Diego Costa. A 32 anni forse il treno della vita è già passato, ma la sensazione è che qualcuno, oggi, si possa chiedere “Stuani? Quello della Reggina? Ma và, non può essere lui...” Invece sì, è proprio lui...