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Luis Enrique fra coerenza e scelte obbligate: i convocati giocano più… in nazionale che nei club

LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 07:  Luis Enrique, manager of Spain holds the ball in the dugout during the international friendly match between Portugal and Spain at Estadio Jose Alvalade on October 07, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Luis Enrique è coerente, anche costo di viaggiare in barca a vela e controvento.

Redazione Il Posticipo

Il solito Luis Enrique in conferenza stampa. Con i giornalisti il rapporto è sempre complicato e alla domanda sulle convocazioni non lascia spazio alle interpretazioni. "Non leggo né ascolto né vedo, perché so di calcio più di voi e so esattamente cosa mi serve. Non trovo nulla di interessante o che mi sia utile nelle opinioni che leggo. Convoco chi ha la mia fiducia".

COERENTE - I numeri pubblicati da AS, confermano. Luis Enrique è "Hombre vertical" per eccellenza. Coerente, anche costo di viaggiare in barca a vela e controvento. Al netto degli intoccabili e "giustificabili" Oyarzabal, che guida la Real Sociedad con i gol o Unai Simón e Iñigo Martínez, all'Athletic ci sono giocatori che non godono della fiducia dei loro allenatori, mentre quella di  Luis Enrique resta intatta. Sarabia ha giocato il 39,79% dei minuti con il PSG. Bryan Gil , che ha lasciato il Siviglia per passare al Tottenham si ferma al 42%. Anche Sergi Roberto, con il 49,63%, conta poco per Koeman e nelle partite che ha iniziato è stato uno dei primi a essere sostituito. Laporte (54,54%) e Ferran Torres (56,13%) non possono essere considerati titolari. Infine Gavi. La promessa del Barcellona è stato in campo per il 44,81% dei minuti totali, ma ha giocato più volte da subentrato (6) che titolare (3). Ci sono anche altri nomi che creano perplessità. Come quella di Eric Garcia , che al Barcellona ha avuto un inizio di stagione difficile. È stato espulso due volte.

VALORE AGGIUNTO - Luis Enrique comunque non è impegnato in una lotta contro i mulini a vento pur di difendere le proprie idee. Il commissario tecnico è sbarcato in Italia... facendo la conta. Non ci saranno i suoi due attaccanti di riferimento di Luis Enrique, Morata e Gerard Moreno. Infortunati anche Dani Olmo, Thiago, Jordi Alba, Soler, Gayà e Carvajal. Una serie incredibile di assenze ha spinto l'ex tecnico di Roma e Barcellona a puntare su giocatori versatili e contro l'Italia il tecnico asturiano dovrà ricostruire la squadra e reinventare posizioni. Mai come questa volta, la  soluzione è lui, dimostratosi comunque valore aggiunto agli Europei, quando nessuno credeva che la sua Spagna fosse da primi quattro posti. Invece aveva ragione lui...