Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

senza categoria

Joao Pedro: “Salviamoci e ricominciamo. Di Francesco voleva imporre il gioco, ma qui si pensa a non perdere”

CAGLIARI, ITALY - JANUARY 15: Joao Pedro of Cagliari celebretes his goal 2-1  during the Serie A match between Cagliari Calcio and Genoa CFC at Stadio Sant'Elia on January 15, 2017 in Cagliari, Italy.  (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Joao Pedro a tutto campo: l'attaccante del Cagliari, in vista della sfida con il Benevento, ha parlato della stagione dei sardi ma non solo.

Redazione Il Posticipo

Joao Pedro a tutto campo: l'attaccante del Cagliari, in vista della sfida con il Benevento, ha parlato della stagione dei sardi ma non solo. Le sue parole, riprese da calciopedia.com, spaziano ad ampio raggio su diversi aspetti. Dalla sua esperienza sull'isola, sino al confronto fra Semplici e Di Francesco, passando anche attraverso il progetto del presidente Giulini.

CAGLIARI - Nessuno, a Cagliari, si aspettava di vivere un'annata del genere. Così come in pochi credevano che l'esperienza del brasiliano fosse così lunga. "Questo club fa parte della mia carriera e della mia vita. Sono capitano, ed esserlo mi riempie di orgoglio ma anche di responsabilità. Non pensavo sarebbe stato così difficile. Adesso però penso solo alla salvezza. Nelle prossime partite abbiamo la possibilità di chiudere il discorso e ricominciare. È difficile vedersi in zona retrocessione, sembra che stia andando tutto storto.  Abbiamo un’ottima squadra sulla carta, ma in campo abbiamo sofferto. Purtroppo fa parte del gioco e non serve andare a caccia di scuse".

ALLENATORI - Stagione travagliata, caratterizzata anche dal cambio dell'allenatore. In generale, quattro, in due stagioni. "Ho lavorato con molti allenatori tutti con caratteristiche diverse.  Zola ha creduto tantissimo in me. Era un genio. Tutto quello che mi ha detto, l’ho fatto e ha funzionato. Ho imparato molto. Di Francesco è intelligente, per lui, un metro in campo e la posizione del corpo fanno la differenza. Le sue idee sono difficili da imporre quando si gioca in squadre piccole perché qui si gioca quasi sempre per non perdere. Semplici, invece, era alla Spal. Quello che ci ha portato è stata, appunto, la semplicità".

FUTURO – Ogni anno si dice che possa essere l'ultimo di Joao Pedro al Cagliari. "Quando il mercato si avvicina, si sente sempre di tutto. Ho detto al mio manager di non chiamare a meno che non ci sia un'offerta impossibile da rifiutare. Qui ho un buon contratto, sono il capitano della squadra e non ho nessuna idea di lasciare il club. La squadra è cresciuta. Al netto della stagione, la dirigenza è ambiziosa, ma non è facile instillare l'idea di un certo tipo di calcio. Si sta costruendo un nuovo stadio, arrivano giocatori importanti. Certo, sognano un Cagliari da Europa League, ma non è facile bisogna avere pazienza".