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Giovinco lascia Toronto con il dente avvelenato: “Non sarei mai andato via, ma sembra che io non serva più…”

Alla fine è stato addio. Sebastian Giovinco va in Arabia Saudita, dove guadagnerà 10 milioni di dollari a stagione. Una scelta semplice? Macchè. L'ex juventino ha salutato la sua ormai ex tifoseria con un lungo messaggio su Instagram. Che fa...

Redazione Il Posticipo

Alla fine è stato addio. Sebastian Giovinco va in Arabia Saudita, dove guadagnerà 10 milioni di dollari a stagione. Una scelta semplice? Macchè. L'ex juventino ha salutato la sua ormai ex tifoseria con un lungo messaggio su Instagram. Che fa capire che l'azzurro non aveva alcuna intenzione di andarsene, ma qualcuno, all'interno del club, ha spinto affinchè fosse così...

GRAZIE - L'inizio è ovviamente per la città, i tifosi e i compagni, tutti ringraziati da Giovinco. "Toronto è stata casa mia e della mia famiglia per quasi 5 anni. Sono arrivato qui dall'Italia nel gennaio 2015 e ho subito sentito qualcosa di speciale. Dal primo giorno ho lavorato tantissimo per ripagare l'opportunità che mi ha dato il Toronto.  Da quel primo anno mi sono reso conto che avremmo potuto fare grandi cose qui. Attraverso il lavoro, la passione e la determinazione, io e miei compagni di squadra abbiamo trasformato il Toronto e lo abbiamo reso uno dei migliori club della MLS e del Nord America. Non lo abbiamo fatto da soli. Senza i nostri grandi tifosi questo non sarebbe stato possibile. Posso tranquillamente dire di aver contribuito in maniera significativa nel creare la storia al Toronto. Abbiamo scritto un nuovo capitolo nella storia del club, tutti assieme. Tutti per uno. Questa è stata un’esperienza magnifica per me e per la mia famiglia. Ed è senza esitazione che posso dire che avrei voluto che finisse in maniera diversa".  

CASA - Perchè non è finita bene? Evidentemente, un amore non troppo ricambiato... "Come ho sempre detto, speravo di rinnovare il mio contratto e finire la mia carriera in una città che mi fa sentire a casa. Qui è dove mia figlia è nata e dove mio figlio ha dato i primi calci a un pallone. Un luogo in cui la mia famiglia ama vivere e che voleva chiamare casa per sempre. Sfortunatamente questo nostro desiderio è andato a contrastare con un cambio nella volontà della società.  Per due anni ho cercato di rinnovare il mio contratto, ma la società non voleva. Di recente, dopo aver rifiutato di esercitare l’opzione che avevano per farmi rimanere fino al 2020, mi sono stati offerti termini che ho ritenuto inaccettabili. Potranno anche dire che ho lasciato il Toronto per un contratto più conveniente, ma non è così".

NON SERVO - E arriva la stilettata alla società... "La loro offerta e la mancanza di trasparenza hanno mandato un messaggio chiaro. Pare che la società preferisca concentrarsi su cose diverse dal desiderio di vincere. Dopo aver contribuito alla crescita del club e dopo e aver portato in alto la reputazione del Toronto sia in Canada che all’estero, sembra che io non serva più a nulla. Avrei anche accettato meno soldi di rimanere a Toronto. Quindi devo tristemente annunciare che il mio periodo come calciatore del Toronto è arrivato alla fine. Ora concentrerò la mia attenzione e i miei sforzi verso un nuova sfida. Porto con me ricordi bellissimi. Toronto, sei e sarai sempre nel mio cuore. Grazie per tutto quello che mi avete insegnato riguardo me e riguardo la vita. Ti amo Toronto".