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Flick si coccola Müller: “Per me è un fenomeno e quando sbaglia qualcosa mi sembra…che lo faccia apposta!”

(Photo by Philipp Guelland - Pool/Getty Images)

Per quanto un allenatore non dovrebbe fare preferenze, ovviamente c'è qualcuno del Bayern Monaco che a Flick mancherà più degli altri: Thomas Müller.

Redazione Il Posticipo

Lasciare il club per cui si lavora da una vita non è semplice, anche se farlo dopo aver vinto il Triplete e aver portato in bacheca due volte il campionato sicuramente rende la separazione meno pesante. Hansi Flick, poi, non se ne va dal Bayern Monaco per un capriccio o perchè lo ha cercato un altro grande club, ma perchè gli tocca un onore e un onere a cui certamente puntava da tempo: la panchina della nazionale tedesca. In fondo, lui della Mannschaft è stato vice allenatore, lavorando con Löw proprio nel periodo in cui i tedeschi sono andati a dominare il Mondiale brasiliano. Logico dunque che, una volta ufficializzato l'addio del CT, il primo nome sulla lista sarebbe stato il suo. Dunque, ciao Bayern e con molto affetto, come dimostra l'intervista rilasciata sul sito della squadra tedesca.

FENOMENO - E per quanto un allenatore non dovrebbe fare preferenze, ovviamente c'è qualcuno che a Flick mancherà più degli altri: Thomas Müller. L'attaccante è uno dei senatori del Bayern e avercelo contro, come può testimoniare Carlo Ancelotti, non è mai il massimo della vita all'interno dello spogliatoio. L'ormai ex tecnico del Bayern, però, di questi problemi non ne ha mai avuti. Anche se persino lui non può negare che non è poi così scontato che il calciatore faccia sempre la cosa giusta quando è in campo. "Thomas per me è un fenomeno. Non fa sempre tutto bene durante una partita, ma come allenatore ti regala sicuramente più momenti di gioia che attimi in cui sei arrabbiato con lui, come quando se ne va alla bandierina, perde il pallone e parte il contropiede degli avversari".