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Di Maria: “Mbappé deciderà da solo se restare. Messi ora è felice a Parigi. Io? Voglio onorare il contratto”

(Photo by Baptiste Fernandez/Icon Sport via Getty Images)

Da giocatore fondamentale alla panchina. Tuttavia El Fideo non ha alcuna voglia di uscire da Parigi dalla porta di servizio.

Redazione Il Posticipo

Ángel Di Maria, è stato ospite di Rothen a RMC Sport, e ha parlato di presente e futuro a Parigi, dove vive un momento complicato: da giocatore fondamentale alla panchina. Tuttavia El Fideo non ha alcuna voglia di uscire da Parigi dalla porta di servizio. Ed ha anche precisato che la permanenza di Mbappé uno dei membri del tridente che lo costringe spesso a giocare dall'inizio, non è affatto scontata,

PARIGI - Di Maria ha chiarito che lo spogliatoio non ha invitato Mbappé a restare a Parigi. "Questo genere di cose attiene alla sfera personale. Kylian sa quale direzione vuole dare alla sua vita. Ovviamente vorremmo dirgli di rinnovare perché per noi è prezioso". Il trio Mbappé, Messi e Neymar è potenzialmente impossibile da fermare. Eppure il PSG non è continuo, specialmente in Europa: "Non è facile rispondere. Con tre giocatori così in rosa è normale che un allenatore li faccia partire dall'inizio. Io cerco di dare il massimo per essere nell'undici titolare".

RUOLO - Di Maria, volendo, potrebbe essere spostato a centrocampo. "Con giocatori come Verratti, Gueye o Paredes posso essere complementare. La mia carriera lo dimostra. In mezzo al campo, nel 2014, ho giocato la mia migliore stagione. L'allenatore sa che posso giocare in quella posizione, ma le decisioni spettano a lui. Ho ancora un anno di contratto e voglio onorarlo. Mi sono già lasciato malissimo con  il Real Madrid dopo aver vinto la Champions League e anche a  Manchester è accaduto qualcosa di  simile. Se devo tornare al calcio argentino, voglio farlo uscendo dalla porta principale di un grande club come il PSG”.

MESSI - Di Maria è molto amico di Messi. Lo incorona Pallone d'Oro e parla anche della sua esperienza a Parigi. "Leo è felice, la vittoria in Copa America gli farà vincere il Pallone d'Oro. Trasferirsi non è stato facile per lui, ha passato tutta la vita a Barcellona. Per uno calciatore che cerca sempre di cambiare è facile, ma non per lui che a trascorso quasi tutta la sua vita nello stesso posto. Adesso però è felice, ed è la cosa più importante".