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Clemente difende Luis Enrique: “A me dicevano che ero antimadridista anche quando ne convocavo 5 del Real!”

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

La scelta di Luis Enrique di presentarsi agli Europei senza calciatori del Real è valsa al CT l'etichetta di antimadridista. Ma l'ex selezionatore Clemente sta con l'asturiano, spiegando che a lui...è andata anche peggio!

Redazione Il Posticipo

Che Luis Enrique sarebbe stato un commissario tecnico sui generis, in Spagna lo sapevano benissimo. L'asturiano è uomo di saldi principi e difficilmente si fa influenzare da quello che succede intorno a lui, al punto da risultare quasi cocciuto in alcune delle sue scelte. E di certo non ha considerato quanto la sua lista dei convocati per Euro 2021 avrebbe fatto infuriare mezza nazione, con una particolare rabbia da parte dei tifosi del Real Madrid. O, molto più semplicemente, ci ha pensato eccome e ha deciso che in fondo non gli importava. Dunque, all'Europeo la Spagna ci va senza neanche un calciatore dei Blancos, un unicum nella storia delle Furie Rosse, che avevano sempre portato nelle grandi competizioni almeno un giocatore del Real.

ANTIMADRIDISTA? - Fuori Carvajal, Lucas Vazquez, Isco, Nacho, Asensio e soprattutto Sergio Ramos, il Gran Capitan, che in stagione è stato falcidiato dagli infortuni e che sarebbe arrivato agli Europei in condizioni precarie. Una scelta che è valsa al CT l'etichetta di antimadridista, considerando che se per gli altri un no poteva starci, l'assenza del Gran Capitan sembra quasi una rivalsa nei confronti della Casa Blanca. Dunque, critiche su critiche, ma anche...un po' di comprensione. Quella di Javier Clemente, anche lui in passato commissario tecnico della Spagna, che ha parlato a Radio Marca di questa situazione. "Dicono che Luis Enrique è antimadridista, ma se non ha messo nessuno del Real in lista avrà avuto i suoi motivi".

 MADRID, SPAIN - SEPTEMBER 06: Manager Luis Enrique of Spain gives instructions during the UEFA Nations League group stage match between Spain and Ukraine at Estadio Alfredo Di Stefano on September 06, 2020 in Madrid, Spain. (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

RAMOS - Detto questo, Clemente sottolinea anche che rispetto a lui, l'asturiano è stato anche fortunato. "A me hanno detto le stesse cose quando convocavo comunque quattro o cinque giocatori del Real. Ma il selezionatore porta chi dice lui. E da un punto di vista personale, difenderò sempre Luis. È un mio amico e gli voglio un mondo di bene". Anche perchè le condizioni del Gran Capitan non davano certezze. "Capisco la sua scelta su Ramos. Se non era al 100%, è normale che Luis avesse dubbi, soprattutto in un ruolo così importante. Non si è quasi mai allenato bene, ha giocato poco e non si sa se sarebbe arrivato abbastanza in forma. Ovviamente è fortissimo, ma se non è in grado di andare agli Europei bisogna prendere una decisione...". Decisione che comunque, in caso di fallimento, potrebbe costare cara a Luis...