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Cina, il lungo crepuscolo del calcio: 12 società su sedici in difficoltà e campioni in fuga

Cina, il lungo crepuscolo del calcio: 12 società su sedici in difficoltà e campioni in fuga

Le stelle se ne sono andate e le prospettive che una decina di anni fa hanno trasformato la Super League cinese in un paradiso di stipendi senza pari per i calciatori stranieri sono ormai nefaste.

Redazione Il Posticipo

La Cina non è più vicina al calcio. Il sito specializzato  Sixth Tone traccia una rapporto che lascia poco spazio all'ottimimso.  La Super League è in gravissima difficoltà: 12 delle 16 squadre che la compongono non riescono a pagare con puntualità i propri giocatori. La bolla è scoppiata nel calcio cinese e non solo a causa della pandemia. Le stelle se ne sono andate e le prospettive che una decina di anni fa hanno trasformato la Super League cinese in un paradiso di stipendi senza pari per i calciatori stranieri sono ormai nefaste.

ADDII - L'addio di Hulk evidenzia la tendenza. Il brasiliano ha sorpreso l'Europa quando ha preferito lasciare lo Zenit nel 2016 in uno dei momenti migliori della sua carriera per accettare la corte dello Shanghai SIPG. A quel tempo, la Cina aveva altre ambizioni. Trasformare il suo campionato in una superpotenza economica e sportiva capace di attrarre a suon di ingaggi stelle o giocatori di una certa carriera nel calcio europeo. E sembrava funzionare. In tanti  hanno percorso la via della seta lastricata d'oro,  ma a poco a poco la crisi economica ha corroso le aspirazioni di grandezza.

PANDEMIA - La pandemia ha definitivamente affossato il calcio cinese. I club della Super League, sostenuti da grandi aziende avevano speso enormi quantità di denaro per attirare giocatori che brillavano in Europa. Ma è finita. E che prima che le stelle se ne fossero già andate. La crisi del Guangzhou Evergrande rappresenta la cartina di tornasole di un movimento che sembra aver incanalato la via dell'anonimato senza ritorno. Il club, vincitore di otto titoli in dieci anni è stato travolto dalla crisi fino ad accumulare un deficit di 270 milioni. Lo Jiangsu, l'ultimo campione,  ha addirittura annunciato la cessazione delle attività sportive e il futuro di quasi tutti i club è in pericolo", viene spiegato in un ampio servizio su Sixt Tone. Rimangono solo Oscar, Fellaini o Quintero, eredità di una età dell'oro in un campionato che sta morendo Sponsorizzazioni e i diritti di trasmissione sono crollati e sono ancora necessari ulteriori tagli per sopravvivere. I colossi immobiliari dietro molti dei club sono inadempienti o stanno cercando di ripianare i loro enormi debiti. Le squadre di calcio,. Il paradiso cinese è finito.