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Buffon: “Degli stupidotti si chiedono perché giochi. Giusto lo stop per la nazionale. Juve a fine ciclo”

MILAN, ITALY - NOVEMBER 25:  Gianluigi Buffon of Juventus FC gestures during the Serie A match between AC Milan and Juventus FC at San Siro Stadium on November 25, 2012 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il nuovo corso del Parma di Iachini inizia con un pareggio in casa del Como. Risultato che muove la classifica ma lascia gli emiliani ancora lontano dalla zona play off. Buffon, collegato ai microfoni di Sky Sport, ha salvato il risultato parando...

Redazione Il Posticipo

Il nuovo corso del Parma di Iachini inizia con un pareggio in casa del Como. Risultato che muove la classifica ma lascia gli emiliani ancora lontano dalla zona play off. Buffon, collegato ai microfoni di Sky Sport, ha salvato il risultato parando il suo terzo rigore della stagione. E ha affrontato diversi argomenti senza peli sulla lingua.

IMMORTALE - Ennesima prestazione enorme. 38 rigori parati su 118. E meno male che non sa parare i rigori."Ho sempre lottato con i luoghi comuni nonostante l'evidenza ma se nella vita ci si comporta bene e si dà il giusto peso alle critiche c'è sempre modo di rifarsi. Qualche pappagallo stupidotto diceva che dovevo smettere dopo il 4-0 a Lecce ma era andato male solo un tempo. Gioco anche per loro, per dare risposte a chi si chiede perché Buffon giochi. Mi sento ancora molto bene e ho fatto la scelta più giusta. La verità è che ho sempre giocato per la gente e tornare a Parma significa scendere in campo per chi mi chiede ogni mattina di riportarli in serie A. Mi nutro della loro passione e ciò mi permette di fare la differenza. A chi si chiede perché Buffon giochi ancora, basti far vedere la partita. Ecco perché gioco. Occorre essere prima uomini che giocatori".

NAZIONALE - Un Buffon così sarebbe ancora utile alla nazionale. "Sarebbe giusto dare alla nazionale la possibilità di preparare bene il mondiale è impensabile restare 12 anni senza un mondiale, ma non sono discorsi che devo fare io. A livello di aiuto, credo di aver sempre accettato con serenità ogni scelta. So quanto valgo, ho lavorato sempre per il gruppo".

JUVENTUS - L'arrivo di Allegri non ha cambiato la Juventus. "Che la parabola sia discendente era evidente. L'arrivo di Allegri poteva far pensare a ritrovare una quadra giusta per far tornare la Juve come gli anni scorsi. A livello individuale, la squadra non è inferiore a Milan, Inter e Napoli ma c'è da capire se riescono a essere squadra. E questo è totalmente diverso. A livello di spogliatoio, gente come Chiellini e Bonucci andrebbe clonata. Idem Barzagli. Tutti i cicli, però finiscono, adesso serve tempo per ricostruire e la Juve penso se lo meriti dopo aver centrato dei risultati clamorosi".