senza categoria

Ansu diventa un caso: non vuole operarsi, ma il Barça spinge per l’intervento

Ansu diventa un caso: non vuole operarsi, ma il Barça spinge per l’intervento - immagine 1

Ansu Fati  preferisce non operarsi. Come riporta il Mundo Deportivo, è la posizione emersa dal giocatore dopo l’incontro avuto questo pomeriggio con la sua famiglia con i servizi medici del club catalano. TIMORE – Il calciatore non...

Redazione Il Posticipo

Ansu Fati  preferisce non operarsi. Come riporta il Mundo Deportivo, è la posizione emersa dal giocatore dopo l'incontro avuto questo pomeriggio con la sua famiglia con i servizi medici del club catalano.

TIMORE - Il calciatore non vuole più ripresentarsi in sala operatoria e per questo ritiene che sia meglio effettuare un trattamento conservativo per sanare la sua lesione al tendine prossimale del bicipite femorale sinistro. Timori, dal suo punto di vista, comprensibili. Fati ha una forte avversione all'idea di tornare in sala operatoria, soprattutto dopo la disastrosa esperienza vissuta poco più di un anno fa. Nessuno ha dimenticato, soprattutto il diretto interessato che l'infortunio al menisco del ginocchio sinistro, ha finito per necessitare di quattro interventi chirurgici dilatando i tempi di recupero da quattro a undici mesi.

TRANQUILLIZZATO - Il Barcellona ha compreso le paure e ha provato, evidentemente con scarso successo, di tranquillizzare il ragazzo. Gli hanno consigliato, anche con una certa insistenza, di sottoporsi all'intervento. Secondo il club, procedere per via chirurgica è la soluzione migliore gper evitare ricadute. E per fugare ogni tipo di dubbio, hanno specificato che l'intervento sarebbe stato effettuato dal chirurgo finlandese Lasse Lempainen, un vero luminare che ha già operato con successo, e due volte, Ousmane Dembélé.

Ansu diventa un caso: non vuole operarsi, ma il Barça spinge per l’intervento - immagine 1

TEMPI - Dalla decisione di Ansu, che ha comunque l'ultima parola, dipenderanno anche i tempi di recupero. Lo staff sanitario gli ha garantito che, in caso di operazione, in quattro mesi è garantita la completa guarigione. Ciò significa chiudere anzitempo la stagione ma presentarsi totalmente "resettato" e nelle stesse condizioni di i suoi compagni di squadra alla ripresa della prossima. Se invece, come tutto lascia credere, il ragazzo opterà per la terapia conservativa, i tempi di recupero sarebbero notevolmente ridotti, dal momento che sarebbero fissati tra le 8 e le 10 settimane, ma con l'ombra di una possibile ricaduta. Il calciatore dovrà rendere nota la sua decisione definitiva nelle prossime ore, visto che il club gli ha spiegato ne ha bisogno per tracciare  le linee guida di lavoro.