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Ancelotti punzecchia il Barcellona: “Non ha equilibrio, noi bravi a sfruttare la situazione”

Carlo Ancelotti è intervenuto ai microfoni di Real Madrid TV e ha raccontato le sue sensazioni dopo la semifinale della Supercoppa di Spagna contro il Barcellona. Un clasico che ha lasciato in eredità stanchezza e qualche errore di troppo ma...

Redazione Il Posticipo

Carlo Ancelotti è intervenuto ai microfoni di Real Madrid TV e ha raccontato le sue sensazioni dopo la semifinale della Supercoppa di Spagna contro il Barcellona. Un clasico che ha lasciato in eredità stanchezza e qualche errore di troppo ma anche la soddisfazione di aver centrato la possibilità di giocarsi il primo trofeo. E non è mancata anche una stoccatina a Xavi.

SODDISFAZIONE - Al netto della maratona, è più forte la soddisfazione. "Siamo molto contenti, la squadra è un po' stanca ma ci godiamo la giornata di riposo. Abbiamo il tempo necessario,  per recuperare bene e non avere problemi.  C'è una bellissima atmosfera ci prepariamo al meglio per la finale. Era il nostro obiettivo minimo. Della squadra ho apprezzato impegno, umiltà, approccio e determinazione. La squadra ha saputo gestire le varie situazioni, compresi gli inevitabili momenti di difficoltà in partite del genere e contro avversari forti".

EQUILIBRIO - Ancelotti ha anche qualche "apprezzamento" per il Barcellona. "Siamo stati in grado di trovare il punto debole dell'avversario con la strategia. E quello del nostro avversario era la mancanza di equilibrio. Il Barcellona è una squadra che ha tanti giocatori in attacco e ciò lo porta a concedere spazi. E noi con Vinicius, Asensio e la capacità dei centrocampisti di eludere la pressione con passaggi corti mi ha dato la possibilità di segnare e avere occasioni".

 BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 03: Carlo Ancelotti, Head Coach of Real Madrid looks on prior to the La Liga Santander match between RCD Espanyol and Real Madrid CF at RCDE Stadium on October 03, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

FINALE - Adesso non resta che giocarsi la finale. "Sarà una sfida totalmente diversa, dipende molto dall'avversario. La forza della nostra squadra è di sapersi adattare alle varie situazioni che si ritrovano in una partita.  Nel calcio ce ne sono tante. Possesso palla, contropiede, difesa, pressione, attacco. Per fortuna ho accumulato esperienza in diversi paesi. Dall'Italia mi porto dietro l'organizzazione difensiva. In Spagna ho imparato l'importanza del possesso palla. E in Inghilterra quella di giocare un calcio intenso. E ho capito che nel calcio devi essere pronto a tutti. Non avere una identità precisa, in questo senso, lo ritengo più un pregio che un difetto".