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Simeone pensa all’addio, ma fossi in lui resterei all’Atletico: ecco perché

I dubbi di Simeone sono il tormento del popolo “colchonero”. L’allenatore che ha trasformato la squadra presa in giro da gli avversari, quella che non vinceva mai, in una grande realtà del calcio europeo, non sa se restare alla guida...

Maurizio Compagnoni

I dubbi di Simeone: senza innesti medita l'addio

Simeone fa bene a chiedere: l'Atletico può spendere

L'ingaggio è, giustamente, da top coach. Cambiare potrebbe rappresentare un salto nel buio. Del resto l'Atletico da quando in panchina c'è Simeone ha vinto una Europa League, una Liga, una coppa del Re e una Supercoppa europea. Ha perso due finali di Champions, ma potevano essere due vittorie. La squadra è rimasta competitiva anche dopo le partenze di Diego Costa, Arda Turan e Courtois. Non c'è motivo di credere che non possa essere di nuovo competitiva a breve. Che Simeone insista per farsi dare i due rinforzi di cui ha bisogno. Le casse dell'Atletico non sono malmesse. E poi vada di nuovo all'assalto della Champions. Per me sarebbe la scelta più giusta.