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Come riconoscere un giovane di talento in 5 mosse

Tanti giovani stanno giocando, altri sono addirittura protagonisti del mercato. Cosa è successo? Le società forse hanno capito che sarebbe meglio valorizzare quello che c’è in casa invece di scommettere su giocatori presi all’estero. La...

Massimo Piscedda

Tanti giovani stanno giocando, altri sono addirittura protagonisti del mercato. Cosa è successo? Le società forse hanno capito che sarebbe meglio valorizzare quello che c’è in casa invece di scommettere su giocatori presi all’estero. La capacità di un giovane calciatore non è però così facile da valutare: per arrivare alla prima squadra deve fare un percorso ben preciso sotto la guida di dirigenti capaci e competenti. Il ragazzo con prospettiva si nota verso i 15 anni, quella è la sua fotografia, nel senso che durante il percorso migliorerà certamente ma le sue caratteristiche quelle erano e quelle rimangono. Il cammino è lungo e deve essere sempre supportato da alcuni parametri imprescindibili per questo tipo di sport. L’occhio umano è sempre il miglior strumento di valutazione ma deve considerare almeno quattro/cinque elementi base per poi decidere di relazionare un ragazzo di talento con sicura prospettiva.

I passi fondamentali per individuare un talento

La tecnica: fondamentale, perché si nota la sensibilità con l’attrezzo (pallone), e la capacità di controllarlo in movimento (primo controllo)

L’intelligenza: riguarda la capacità di risolvere più velocemente situazioni che consentano di sviluppare un’azione che abbia un obiettivo ben preciso, sia in attacco che in difesa

La personalità: intesa come volontà di mettere a disposizione della squadra le proprie capacità, con temperamento e concentrazione (usare il proprio talento funzionale al gruppo)

La velocità: nel calcio il tempo e lo spazio per effettuare una giocata sono determinanti, quindi chi ha tecnica, intelligenza e personalità deve anche essere più veloce sia fisicamente (forza esplosiva) sia mentalmente (velocità di pensiero).

A questi parametri aggiungerei la struttura fisica, importante soprattutto per certi ruoli: difensore centrale, portiere, attaccante e anche qualche centrocampista dedito più all’interdizione che alla costruzione. Quindi un giovane, quando arriva in prima squadra e gioca, ha superato questo tipo di valutazione che deve essere fatta sempre e ripeto sempre da persone che abbiano la sensibilità e la capacità di attenersi a quei 4/5 principi di base.