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Il dg del Trastevere: «Costretti a giocare fuori Roma in caso di Lega Pro»

Intervista esclusiva al dg Flavio Betturri, che ha chiesto alla Sindaca Raggi che il Trastevere venga inserito nel progetto Tor di Valle.

Elisa Ferro Luzzi

 Pirozzi al Trastevere con Gardini

INTERVISTA ESCLUSIVA AL DG DEL TRASTEVERE FLAVIO BETTURRI

Betturri, la sindaca Raggi ha risposto alla sua lettera?No, non ha risposto, ci ritroviamo sempre ad affrontare il solito problema. Un problema che purtroppo negli anni squadre come Lupa Roma o come Racing Roma che mirano il campionato di Lega Pro si sono trovate ad affrontare. In tutta la città non c'è uno stadio per disputare i campionati professionistici che non sia l'Olimpico, purtroppo non solo a livello calcistico ma anche a livello di altri sport come rugby e atletica leggera, insomma è un problema ricorrenteQuale sarà la soluzione immediata in caso di promozione?Stiamo facendo dei piccoli lavori per portare lo stadio da una capienza di 600-800 posti a 1200. Dobbiamo mettere i seggiolini e numerarli. Ma avendo lo stadio dentro Villa Pamphili è difficile fare dei lavori e in teoria potremmo essere subito costretti a cambiare stadio. Non essendoci uno stadio per noi dentro Roma saremmo costretti a giocare fuori, a Latina o Rieti ed è un problema perché il romano non viene a Rieti a vedere la partita del TrastevereQualcuno ha parlato del Flaminio...Purtroppo anche qui c'è una questione burocratica tra il Comune, non è nemmeno al bando e quindi non si può prendere. Non è proprio possibile neanche ristrutturarloPirozzi tornerà?Lo conosciamo da prima del terremoto. Il suo problema grande è comunque Amatrice, la sua gente, non credo purtroppo che da qui al prossimo anno risolverà tutti i problemi di questa povera gente. Qualora dovesse tornare noi lo aspetteremo a braccia aperte perché vorrebbe dire che ha risolto tutta questa grave situazioneIl suo secondo, Aldo Gardini, ha fatto e sta facendo molto bene. Ve lo aspettavate?Gardini, nonostante fosse il vice di Pirozzi, per noi non è stata una scelta obbligata all'epoca. Come tante società conosciamo molti allenatori che si propongono anche perché il progetto piace. Gardini è una persona eccezionale e umile che ha sempre lavorato al fianco di Pirozzi e già conosceva i ragazzi, ha voglia di fare perché è giovane e si è messo in mostra quest'anno. E' stata una scelta giusta per l'esito che abbiamo avuto ma assolutamente una scelta che non vedo per quale motivo non si dovrebbe rinnovare anche per un'ipotetica Lega Pro