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Tris Scudetto, in attesa…del Full

(Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. Alla prima di ritorno, Milan, Inter e Juventus infilano tre successi importanti. Non molto indicativi, ma significativi perché qualcosa nell'incertezza di questo campionato si muove, in attesa che le altre svelino le loro...

Stefano Impallomeni

"Se son forti, ci saranno. Alla prima di ritorno, Milan, Inter e Juventus infilano tre successi importanti. Non molto indicativi, ma significativi perché qualcosa nell'incertezza di questo campionato si muove. In primo luogo si fanno largo le rose competitive di Inter e Juventus, mentre colpisce la mentalità marmorea di un Milan martellante nel pressing e caparbio oltre gli errori e gli infortuni, con una voglia di stupire che è il vero valore della capolista. Ci saranno ancora giornate che ci regaleranno sorprese, ma il fatto che nessuna delle tre sia caduta è lo specchio fedele che qualcuno, e qualcosa, stia cambiando. C'è stato un sibilo di forza diverso, la sensazione è che la lotta scudetto potrebbe essere ridotta a questo terzetto, in attesa delle risposte che arriveranno in giornata. 

"CHIELLINI - È tornata una differenza di qualcuno e di qualcosa che prima non c'era. Nella Juventus, ad esempio, il recupero di Chiellini al momento vale quanto i gol e la presenza di CR7. E contro la Samp si nota parecchio. È lui, il capitano, che tira indietro la squadra, la accorcia, l'avvolge, la protegge, per poi indicarle strade conosciute di vittorie alla vecchia maniera. La Juventus con Chiellini ha equilibrio, con lui torna vera Juventus, ossia quella squadra che vince strappando l'essenziale in avanti, colpendo in contropiede nei minuti che contano e che può immaginare una continuità decisiva. Pirlo in più scopre un'altra anima che sintetizza questo concetto, con McKennie perfetto interprete, l'altra gamba delle aspirazioni, della sua rincorsa alle milanesi. Il texano è calciatore poliedrico, davvero bravo, sempre utile, motorino ispiratore e non solo guastatore.

"BARELLA E KESSIÉ - L'Inter, invece, mostra un agonismo nuovo, al netto del suo enorme potenziale. E il manifesto di questo nuovo trend è Barella, l'uomo in più di una squadra che ancora dovrà superare esami tosti prima di dirsi matura e solida. Barella è il centrocampista più forte che ci sia al momento in Italia, forse uno dei migliori d'Europa. La sua crescita è sensazionale. È tutto, sa fare tutto e gioca per tutti. Nel Milan colpisce l'insieme, oltre gli infortuni, oltre gli umori di Ibra, oltre le innumerevoli formazioni cambiate. È altro e oltre Juventus e Inter, le grandi favorite prima dell'inizio del campionato, e per questo motivo fa più scalpore ed è da tenere in grande considerazione. Pioli governa bene, ma anche qui Kessié rappresenta qualcosa di imprescindibile. Come nel caso di Chiellini e Barella, Kessié unisce i modi differenti di fare calcio al fine di intraprendere la strada giusta che può portare al traguardo, sapendo dare sempre un punto di riferimento di partenza e di arrivo negli sviluppi della partita. L'ivoriano non è più il calciatore talentuoso e dispersivo arrivato dall'Atalanta, ma il vero leader tecnico dei rossoneri. È lui la bussola del Diavolo che "dominet Milan" e il campionato. Chiellini, Barella e Kessié, insomma, i tre magnifici della ventesima giornata, in attesa che poi gli altri facciano il full che completi l'opera, per una lotta incerta ed entusiasmante, al filo, salvo capitomboli imprevisti. Con Ibra, Lukaku e CR7 a decidere chi e cosa sarà davvero il più forte e la più forte fino in fondo.