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L’Appunto – Mamma Veronica, medaglia al valore

L’Appunto – Mamma Veronica, medaglia al valore

Di Stefano Impallomeni. La storia siamo noi. Noi, che mai eravamo stati così forti. Magie su magie e soprattutto storie da libro cuore.

Stefano Impallomeni

La storia siamo noi. Noi, che mai eravamo stati così forti nella nostra storia. Tante medaglie, molte di bronzo, ma con ori luccicanti e leggendari nell'atletica, la regina delle discipline, in cui Marcell Jacobs sbalordisce il mondo. 100 metri veloci, supersonici, storici. In una parola: planetari. Un oro che ne vale 100, dentro un caleidoscopio di emozioni tra marce trionfali e colpi a sorpresa. L'elenco dei podi è lungo e variegato. Una medaglia sistematica al giorno, roba da record, oltre le 40 conquistate in totale. Più di Los Angeles 1932, più di Roma 1960. Il Presidente del Coni Malagó diventa Magaló. Magie su magie e soprattutto storie da libro cuore.

Come quella di Desalu, di Casalmaggiore e sangue africano, oro nella staffetta 4×100 insieme a Tortu, Patta e Jacobs. L'appunto è dedicato a lui e sua madre. L'esempio perfetto di integrazione in periodi difficili dove spesso da noi resta un'impresa naturalizzare un'esistenza. Sua mamma Veronica, nigeriana e badante nella vita, non trova il tempo per raccontare in televisione la sua gioia perché al lavoro e perché, a suo dire, avrebbe voluto scegliere il tempo giusto per condividere con il figlio un oro strepitoso. Una storia bellissima, intima, vera, molto umile e semplice per un'Italia che ha saputo vincere tanto anche per questo motivo. Un'Italia meticcia, forte e diversa. Che va oltre, contro ogni fastidioso pregiudizio. La medaglia più bella è senz'altro sua, di Mamma Veronica, perché è al valore.