Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

il post

L’Appunto

L’Appunto - immagine 1
Di Stefano Impallomeni. Una eliminazione che brucia molto. L'Islanda come il Belgio, erano alla nostra portata. Ci rifaremo, si spera presto. Contando gli errori, vincendo di più e valutando un nuovo corso

Stefano Impallomeni

Una traversa della Girelli nel secondo tempo e poco altro. E una eliminazione che brucia molto, perché alla fine in una partita che si doveva vincere si esce da Euro 2022 addirittura con un'altra sconfitta. Dopo la Francia all'esordio, è il turno del modesto Belgio che se la vedrà con la Svezia ai quarti. Noi, invece, dovremmo interrogarci sui motivi del black out azzurro e di una eliminazione che ha profondamente deluso. In tre partite molti cambi, poca coesione e qualche buona individualità, ma soprattutto neanche uno straccio di una vittoria. Alla resa dei conti giusto così. Impossibile sognare altro. La Ct Bertolini non ne esce rinfrancata. Non è stata fortunata e lucida nelle scelte, che sono apparse molte e confuse, quasi sempre all'insegna della disperazione e alla ricerca di un sano equilibrio, perlopiù con l'obiettivo di trovare un adeguato gioco che avrebbe dovuto sostenere il nostro attacco. Ebbene, quel gioco è venuto a mancare nonostante tanta generosità. Una nazionale a metà, tra molta difesa e poca proposizione. Bonansea e Girelli hanno talento, ma di rado, in 270', sono state in grado di esprimersi rispetto alle proprie potenzialità. La sensazione è che qualcosa, anzi molto, non sia andata per il verso giusto. Tre partite e tre volte sempre sotto, sempre a rincorrere. Solo inseguimenti di cui uno soltanto andato a buon fine nel pareggio contro l'Islanda che, come il Belgio, era alla nostra portata. E i rimpianti restano. Sarà per la prossima volta, magari con idee diverse. Con poche idee, più chiare e con leader più sicuri. L'impegno non è mai mancato alle azzurre, ma si salvano in poche. Simonetti, Linari, Bartoli, Boattin, Bonansea e Girelli rappresentano il blocco considerevole di esperienza, personalità e qualità. Anche Sara Gama, capitano non brillante nelle prime due partite, esclusa anche per problemi fisici nell'ultimo atto, è il manifesto di un disagio ben più profondo per un’avventura da dimenticare. Ci rifaremo, si spera presto. Contando gli errori, vincendo di più e valutando un nuovo corso.