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L’Appunto

MANCHESTER, ENGLAND - APRIL 26: Phil Foden of Manchester City scores their sides third goal during the UEFA Champions League Semi Final Leg One match between Manchester City and Real Madrid at Etihad Stadium on April 26, 2022 in Manchester, England. (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. Di City-Real resta il come sia stata giocata e non tanto chi l'abbia vinta. Sarà un incontro che sarà ricordato a lungo. Un evento incredibile, biblico e celestiale. Un film. Di cui vogliamo la replica.

Redazione Il Posticipo

Avremmo voluto che fosse durata più a lungo e, invece, dovremo aspettare il ritorno al Bernabeu, dove probabilmente ne vedremo delle altre, chissà se più belle. Anche se forse assisteremo a un'altra partita, un po più accorta e meno a viso aperto perché non ci sarà più spazio per rimediare. Nell'attesa di sapere chi andrà a Parigi a giocarsi il titolo di Campione d'Europa, è il caso di dire: bene, bravi e bis. A Guardiola e a Ancelotti. A tutti i giocatori, al pubblico e specialmente all'arbitro, di cui ricordiamo a malapena il nome, che si sarà divertito pure lui, viste le poche interruzioni del gioco, e capace di intuire fin da subito dove era capitato e che partita stesse dirigendo.

Questa semifinale di andata è stata uno spettacolo unico, una partita fantastica da spedire dritta nel libro della storia. E non perché è stata bella, intensa, ricca di contenuti tecnici e agonistici, ma perché ci mancava tremendamente e perché ci ha ricordato cosa è veramente il gioco del calcio, almeno come vorremmo che fosse. A Manchester abbiamo assistito a un risveglio improvviso del senso di questo sport. Ha vinto il City, che avrebbe meritato un successo più largo, con il Real che ha saputo tenere botta, avendo il merito di reagire e colpire. Il gioco sublime dei Citizens da una parte e Benzema, un fenomeno, dall'altra, che da quasi over 35 tiene in vita la speranza del madridismo, balzano all'occhio in un mare sconfinato di virtù e prodigi individuali. In mezzo anche tanti errori, ma non vogliamo evidenziarli, per il semplice fatto che sarebbe ridicolo farlo in questo caso.

Ha vinto il City 4-3, ma il risultato, per una volta, passa in secondo piano. E se ci pensiamo bene è stata davvero questa la vittoria più grande, perché di questa partita resta il come sia stata giocata e non tanto chi l'abbia vinta. Sarà un incontro che sarà ricordato a lungo. Un evento incredibile, biblico e celestiale, come l'ha definito Liam Gallagher via social. Nessuno si rammarica e rimpiange le occasioni buttate via dalla propria squadra, neanche un tifoso citizen come l'ex leader degli Oasis. All'Ethiad non è stata una partita, è stato un film. E noi rivogliamo la replica, grazie.