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L’Appunto

ROME, ITALY - SEPTEMBER 12:  Stephan El Shaarawy of AS Roma celebrates after scoring the team's second goal during the Serie A match between AS Roma and US Sassuolo at Stadio Olimpico on September 12, 2021 in Rome, Italy  (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

C'è, in fondo, sempre qualcosa di straordinario che il calcio sa regalare, o restituirti. Come succede a El Shaarawy, match winner con il Sassuolo ai titoli di coda. Non una vittoria qualsiasi, ma un primato in condivisione. Roba da capogiro.

Stefano Impallomeni

Ci sono attimi da cogliere per ritornare in alto e rifarsi di tante amarezze. Specialmente quando pensi che qualcuno ti abbia dimenticato, lì, nei confini del dubbio, con poche speranze di rilancio. E invece, no. Capita sempre di vivere una notte speciale, di trovare un rendimento diverso, condito da giocate superbe o gol che non ti aspetti di segnare. C'è, in fondo, sempre qualcosa di straordinario che il calcio sa regalare, o meglio, restituirti. Sappiamo che il talento non è spesso uguale in tutti posti dove ti trovi, ma poi alla fine ti ritorna naturalmente. E allora ecco che c'è spazio per dare segnali di presenza, solidi e vincenti. Come quello di El Shaarawy, match winner con il Sassuolo ai titoli di coda, che consegna non una vittoria qualsiasi, ma un primato in condivisione. Roba da capogiro ed entusiasmo alle stelle.

Il Faraone ha dentro di sé tanto calcio di qualità e Mourinho (complimenti per le 1000 partite) dimostra ampiamente di sapere come gestirlo. L'importante è differenziarsi, panchina o no che sia. E lo sanno bene anche Pioli e Spalletti nei confronti di Tonali e Koulibaly, due carriere completamente diverse in cui però esiste il filo comune dell'enorme utilità all'interno delle rispettive squadre. Il recupero di Koulibaly, tornato il vecchio leader del Napoli, è notevole, come l'impatto in questo avvio del nuovo Tonali, potenza, corsa e tecnica, che in questa stagione sarà alternativa di se stesso e non più di Kessie e Bennacer. Tre uomini e un primato in condivisione per Milan, Roma e Napoli in un altro campionato dove può succedere veramente di tutto e in cui sarà fondamentale più volere che potere.