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L’Appunto

MILAN, ITALY - NOVEMBER 21: Head coach of FC Internazionale Simone Inzaghi shakes hand with head coach of SSC Napoli Luciano Spalletti before the Serie A match between FC Internazionale and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on November 21, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images )

Di Stefano Impallomeni. Il Napoli ci deve credere. Il Milan anche. Ma è l'Inter, oggi, ad aver capito come si fa a difendersi dagli altri e come arrivare a bissare il titolo dello scorso anno.

Stefano Impallomeni

Un'occasione perduta dal Napoli o un punto prezioso da conservare in vista di sviluppi per quanto riguarda l'Inter? L'Inter sembra abituata di più a questo tipo di sfide, mentre il Napoli ancora mantiene le sue chances per il titolo intuendo forse che manca qualcosa da riempire per essere al livello dei nerazzurri. Il pareggio del Maradona non aggiunge o toglie granché, al di là di nuove posizioni di classifica che potrebbero scaturire dopo la partita del Milan. Anche in caso di sorpasso rossonero, l'Inter uscirebbe molto bene dal terribile trittico di impegni che ha dovuto affrontare. Il bilancio è umano e non disastroso. Tutt'altro. Derby buttato via per colpe gravi, vittoria netta sulla Roma in Coppa Italia e gestione eccellente della pressione contro un ottimo Napoli. Ci può stare. Gli ultimi minuti della sfida del Maradona sono la spia di una forza vera e raccontano questa differenza che va oltre il risultato pieno non raggiunto. Inter sempre attenta, oltre le proprie sviste individuali e enormemente compatta. Prestazioni straordinarie di Perisic, Dzeko, Dimarco e da segnalare anche la prova generosa di Dumfries. Corsa, sacrificio, lucidità e personalità. Inzaghi stavolta non stravolge nulla e supera brillantemente il test stress. Pochi cambi, contestuali, sul finire della contesa. Per l'allenatore nerazzurro segnali importanti e un passo deciso verso un pragmatismo utile. Per Spalletti qualche rammarico in più e una sensazione di incompiutezza generica, causata più dalla forza degli avversari che dai limiti non superati della sua squadra che non potrà fare altro che migliorare da ora in poi. La solita storia, insomma. Di inizio campionato. Il Napoli ci deve credere. Il Milan anche. Ma è l'Inter, oggi, ad aver capito come si fa a difendersi dagli altri e come arrivare a bissare il titolo dello scorso anno. Nonostante il risicato vantaggio o svantaggio in questione, sarà l'Inter arbitro di se stessa. La corsa è lunga. Le coppe europee possono togliere energie, il Milan può avvantaggiarsene, ma le tappe di montagna per l'Inter sono alle spalle e c'è un recupero con il Bologna ancora da giocare. Non un jolly indifferente da calare in questo momento della stagione e in un triello scudetto davvero entusiasmante.