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L’Appunto

TURIN, ITALY - JANUARY 15: Paulo Dybala of Juventus celebrates after scoring the 1-0 goal with teammate Luca Pellegrini during the Serie A match between Juventus and Udinese Calcio at Allianz Stadium on January 15, 2022 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. La Joya lascia il suo nome sulla vittoria contro l'Udinese ma anche i soliti interrogativi. Senza una vera esultanza e senza un sorriso, è il fatto o meglio l'atto che lascia più di un dubbio sulla sua permanenza.

Stefano Impallomeni

Un gol alla sua maniera, una buona prestazione e uno sguardo al futuro. La Joya lascia il suo nome sulla vittoria contro l'Udinese e sull'ottavo risultato utile consecutivo della squadra di Allegri in campionato, ma alla fine, eccoli centrali, in primissimo piano, i soliti interrogativi. Dybala rinnova o non rinnova? È lui l'uomo giusto per il rilancio bianconero? La Juventus deve lasciarlo andare via o blindarlo riconoscendogli un oneroso e prestigioso contratto pluriennale? È davvero il leader sul quale puntare per costruire una squadra che deve necessariamente tornare protagonista? È lo stesso giocatore che illuminava il gioco tra strappi irresistibili e serpentine funamboliche? Offre garanzie sul piano fisico considerati i numerosi infortuni che ne hanno frenato il rendimento? Vale la pena imbarcarsi in un investimento del genere? Dimostra di essere veramente interessato alla causa bianconera come ai suoi inizi in maglia bianconera? Perché Arrivabene  lo punzecchia così apertamente e dichiara pubblicamente che deve guadagnarsi sul campo un accordo che sembrava sul punto di essere definito? È un campione o un fuoriclasse? Fa una vera differenza agonistica? Marotta lo corteggia, l'Inter può essere la sua squadra ideale? Tante domande e una sola risposta all'ultimo interrogativo. L'Inter, sì, potrebbe essere la sua nuova collocazione, la sua squadra ideale. Non sappiamo se potrà andare in porto l'affare, ma non è una suggestione, perché non costerebbe granché oltre l'ingaggio. Quello sguardo di Dybala a cercare la tribuna e qualcuno, dopo il gol di questa sera allo Stadium, senza una vera esultanza e senza un sorriso, è il fatto o meglio l'atto che lascia più di un dubbio sulla sua permanenza in bianconero. Arrivato bene, tanti anni fa a Torino, Paulo Dybala potrebbe andar via male, lì pronto a giocare per l'avversario di sempre. Come nessuno forse avrebbe mai immaginato fino a qualche mese fa. Alla fine della partita svela il perché del suo sguardo verso la tribuna. “Non trovavo un amico”. Già, come nel vecchio adagio, in attesa del tesoro. Se questo tesoro sia suo, della Juve, dell’Inter o di qualche altra squadra ancora non lo sappiamo.