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L’Appunto

ROME, ITALY - AUGUST 22: AS Roma head coach Jose' Mourinho greets the fans after the Serie A match between AS Roma v ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on August 22, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. Adesivo, sereno, agitato durante le partite e caldo, come il carattere di chi ha la Roma nel cuore. Non sappiamo come andrà a finire la storia, ma da oggi Mourinho sarà forse più José che Special One.

Stefano Impallomeni

Adesivo come nessun altro, con la Roma che scopre nuove sensazioni. E il risultato non è soltanto un esordio con i fiocchi, dopo un decennio di assenza dal nostro campionato. Alla fine, senza contare i tre punti, José Mourinho vince naturalmente, inserendosi alla perfezione in un ambiente che sembra conosca da una vita. Approccio magico, vigilia non tradita, spettacolo assicurato, sebbene la missione delle conquiste non sia affatto agevole.

Su Mourinho si può discutere di tutto e magari criticarlo. Può essere simpatico o antipatico, a seconda dei gusti, ma certamente non si può negare una sua empatica visione dei fatti, di saper vivere i momenti, di cogliere l'anima di un progetto e, soprattutto, la semplicità di capire un sentimento, senza speculazioni. È sempre stato molto facile raccontarlo, nel bene e nel male. Per i suoi successi, per una carriera che parla da sola, per i suoi scontri dialettici, ma evidenziare la naturalezza di legare un ambiente, provare a renderlo compatto come la sua squadra, lo rende davvero unico e speciale. Indipendentemente dai risultati che farà o che non farà, il portoghese ha mantenuto il suo vecchio fascino.

Questo ha detto la serata dell'Olimpico, del suo ritorno in Italia, 4116 giorni dopo. Niente vacanze romane e, nel tempo, il solito fenomeno quasi ipnotico. Perché nella serata dell'Olimpico, di nuovo mezzo gonfio di tifosi estasiati, Mourinho è entrato dentro la loro testa prima ancora che in quella dei suoi giocatori. Con estrema naturalezza, per l'appunto. La sensazione è che si senta un po' come a casa e il primo risultato s'è visto. Mou, come una figurina su un nuovo album, si è perfettamente trovato, o meglio, ritrovato. Nell'entusiasmo generale: creato, cercato e ottenuto. Adesivo, sereno, agitato durante le partite come al solito e caldo, caldissimo, come il carattere di chi ha la Roma nel cuore. Non sappiamo come andrà a finire la storia, si è alzato da poco il sipario, ma da oggi Mourinho sarà forse più José che Special One.