Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

il post

L’Appunto

MILAN, ITALY - AUGUST 21: Members of FC Internazionale celebrate their team's third goal scored by Arturo Vidal during the Serie A match between FC Internazionale and Genoa CFC at Stadio Giuseppe Meazza on August 21, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. Siamo ai primi metri, ma è evidente che i cambi, le soluzioni a gara in corso, le rose davvero complete in ogni ruolo, rappresenteranno la vera ricchezza degli ultimi metri del cammino

Stefano Impallomeni

Un 2001, Roberto Piccoli, al minuto 92, decide la partita più ostica del sabato. La riserva più giovane della Dea centra il colpo triplo alla sua maniera. Lui bergamasco doc, cresciuto nell'Atalanta, contro un Torino assatanato, mette la firma più prestigiosa. Gasp respira e ringrazia, perché questa volta vince in modo diverso, con il dettaglio in coda a una sfida terribile in cui anche un pareggio sarebbe stato un risultato positivo. Questa, a occhio, la notizia principale di questo sabato. L'Atalanta passa col ragazzino, non potendo esprimere il proprio gioco, subendo tanto, oltre i suoi boss, i suoi cecchini, oltre Zapata e oltre Muriel, che aveva pennellato il momentaneo vantaggio con una perla. A Torino, due perle e poco altro. E tanti "Piccoli" dettagli, che fanno intravedere un altro modo per fare punti.

Gasp ammette di non aver meritato la vittoria, ma incassa e porta a casa, come l'Inter di Inzaghi che, al contrario, deborda. Risposta scintillante al tanto annunciato ridimensionamento nerazzurro per le cessioni eccellenti. Lasciamo da parte il monologo e concentriamoci sul resto che offre la bottega. Senza Hakimi, Lukaku, Eriksen e Lautaro si coglie un'abbondante qualità in panchina. L'Inter ha riserve e risorse infinite. Vecino, Vidal, Dimarco, Dumfries entrano e si fanno notare, perché completano, aiutano, non rimpiazzano. I nerazzurri hanno una rosa profonda e una diversificazione di valori nelle caratteristiche differenti rispetto alle altre contendenti. Per lo scudetto sarà un fattore importante e il mercato in entrata promette un ultimo, significativo, botto.

Dominio Inter e saggezza Lazio a Empoli. Sarri strappa il primo applauso, tra i lampi di Milinkovic-Savic e qualche buona giocata. C'è da migliorare, ma la vittoria è rotonda e rassicurante. Piccoli dettagli e partenze con riserve. Siamo ai primi metri, ma è evidente che i cambi, le soluzioni a gara in corso, le rose davvero complete in ogni ruolo, rappresenteranno la vera ricchezza degli ultimi metri del cammino.