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L’Appunto

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Di Stefano Impallomeni. Il Diavolo veste Pioli che è un piacere. Verona rimontato e battuto con lo spirito del suo allenatore che è il vero uomo della differenza.

Stefano Impallomeni

Il Diavolo veste Pioli che è un piacere. Verona rimontato e battuto con lo spirito del suo allenatore che è il vero uomo della differenza, capace di trascinare oltre l'ostacolo una squadra destinata a giocarsi il titolo.

Il Milan piazza una vittoria di enorme significato, perché  può essere l'inizio di un altro percorso. Un successo agguantato stavolta con il cuore, senza molti titolari e in un mare di problemi infiniti. E il Milan scopre altre cose. La fatica dell'ordinaria amministrazione, del dover vincere, sentendo la responsabilità, soffrendo e riuscendo ad avere ragione con una determinazione eccezionale. È lo squillo della candidatura di rango in un campionato davvero emozionante e molto aperto, a dispetto di distacchi attuali che possono fuorviare la realtà. Il Milan dimostra comunque sicurezza e allunga non affogando negli alibi delle assenze, senza invocare la sfortuna e recriminazioni legittime per un rigore inesistente concesso al Verona in occasione del raddoppio, che avrebbe tramortito anche un tir.

I tre punti rossoneri sono la mattonata del sabato, unitamente alla bella vittoria della Lazio che batte con merito un'Inter pigra e insolitamente nervosa. Non capiamo il senso di antisportività abbozzato dai nerazzurri dopo il raddoppio di Felipe Anderson che è stato assolutamente regolare. Dimarco a terra in un contrasto di gioco (non colpito in testa) non sposta alcunché: sia l'Inter che la Lazio continuano a giocare nel pieno rispetto delle regole. Lautaro tira e non segna, Felipe Anderson con Immobile costruisce la rete che dirime soltanto il risultato. Fine dei giochi e analisi. Inzaghi lavori sulla concentrazione e sulla mentalità del perché di questa sconfitta anziché irradiare attenuanti. L'Inter è ancora in corsa ma tra Milan e Inter la differenza in questo sabato è stata questa: ossia quella di andare oltre gli episodi negativi, saperli vivere con carattere e personalità, per poi ricrearseli a favore nel miglior modo possibile. Pioli, alla vigilia, lo aveva detto: la fortuna esiste soltanto per gli sfortunati, sebbene a volte la fortuna sia soltanto il momento in cui il talento incontra l'opportunità. Opportunità diverse per Napoli, Juventus e Roma che prendono nota. Il Milan di oggi ha dato una lezione agli avversari di come poter competere per lo scudetto. Gli organici profondi si faranno sentire, d'accordo, ma il lavoro di Pioli va oltre. Là, in testa, per ora, con l'aura solenne di chi sta facendo un lavoro eccezionale.