Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

il post

L’Appunto

L’Appunto - immagine 1
Di Stefano Impallomeni. Primato blindato in maniera spettacolare. Un dominio olistico. Napoli fuori portata e fuori categoria per tutti. A gennaio vedremo come ripartirà questa specie di magia e stato di grazia.

Stefano Impallomeni

E 11, con la capolista che se ne va. 11 vittorie consecutive, 41 punti conquistati, tre in più dei quanti fatti dopo 19 giornate nella passata stagione. Un dominio olistico impressionante che lascia il vuoto dietro di sé e arrivederci a gennaio. Al "Maradona" cantano di gioia, perché una squadra del genere non la vedevano da tempo.

Spalletti alla Giotto, un’opera d’arte

—  

Primato blindato in maniera spettacolare con una super striscia di vittorie, di gioco e di gol. Spalletti, alla Giotto, architetta l'opera d'arte e la fa godere alla platea, non soltanto quella napoletana. È un cerchio di virtù che si chiude a mano libera seppur parziale. Tutto molto bello ed efficace, ma calma. Come calma? Perché mai? Cosa potrebbe succedere? Non sarà un monologo senza contrasto? Per ora, certamente, ma dopo la sosta mondiale le insidie potrebbero essere superiori. Il vantaggio in classifica è rassicurante, ma nel Napoli non c'è molta conoscenza della vittoria finale, non si possono reggere ritmi di questo tipo e vincere a grappolo non è così automatico. E allora, per un attimo lasciamo da parte gli aggettivi, già abbondantemente utilizzati per questa squadra, e concentriamoci dall'altra parte, di chi spera, dalla parte della barricata dei "normali" che soffrono la fuga e la pressione per rispondere al meglio.

Una protagonista, in attesa di una vera antagonista

—  

I fatti e i numeri sono indiscutibili: il Napoli al momento è fuori portata e fuori categoria per tutti. C'è una protagonista, in attesa di una vera antagonista, ma i venti minuti finali della sfida contro l'Udinese, che sfiora una clamorosa rimonta da 0-3 a 3-3, lasciano tiepide speranze agli inseguitori. Oltre le 11 perle d'autore, può essere questo l'altro spunto della giornata, anche se, come dicevamo, il fenomeno olistico della squadra di Spalletti è uno stupefacente inedito. Perché nel Napoli non c'è un giocatore che delude, gioca male, arretra mentalmente, tranne appunto il finale di oggi che sembravano le zoppie ansiose dello scorso anno quando a un certo punto qualcosa si perdeva per strada. Detto ciò, il Napoli non è soltanto gioco, organizzazione etc. etc. ma un fenomeno di equilibrio di forze. Con corpo, mente e spirito perfettamente integrati tra loro. Il livello psicologico è eccezionale. È questa la vera differenza del Napoli. Visione olistica: non c'è uno che fa peggio dell'altro. A gennaio vedremo come ripartirà questa specie di magia e stato di grazia. Nel frattempo, complimenti e applausi convinti.