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L’Appunto

MILAN, ITALY - JANUARY 06: AS Roma coach Josè Mourinho (R) and AC Milan coach Stefano Pioli before the Serie A match between AC Milan and AS Roma at Stadio Giuseppe Meazza on January 06, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. Nuovo anno e purtroppo vecchi problemi. Il Covid esiste, ma il calcio italiano scopre in ritardo come conviverci ai tempi delle sue varianti. Qualcosa di apprezzabile, soltanto sul campo però, lo abbiamo visto.

Stefano Impallomeni

Nuovo anno e purtroppo vecchi problemi. Il Covid esiste, ma il calcio italiano scopre in ritardo come conviverci ai tempi delle sue prevedibili e diaboliche varianti. Il tentativo però sembra indirizzato sulla strada giusta e meglio tardi che mai. Tra Consigli di Lega convocati d'urgenza, tamponi a raffica e ASL dominanti, l'unica soluzione appare forse all'orizzonte. Mercoledì 12 gennaio finalmente l'incontro tra Governo, regioni e istituzioni sportive per stabilire insieme il da farsi. L'obiettivo sarà quello di dettare una linea guida comune, con cabina di regia permanente e flessibile a seconda delle evenienze e del "caso calcio" in quanto azienda e comparto industriale non indifferente del nostro Paese. La reazione c'è stata. I nuovi protocolli aggiornati dalla Lega però non sembrano bastare, finché non si supereranno alcune barriere, tra le quali, la più importante, le ASL con cui trovare magari un accordo scritto su cosa, come e quando decidere di giocare le partite, al fine naturalmente di garantire la tutela della salute e la sicurezza delle squadre.

I casi di Spezia-Verona, dove si è giocato con 14 casi di positività, e quelli di altre partite non disputate con meno positivi lasciano perplessità diffuse sui poteri decisionali destinati alle autorità sanitarie locali, che fanno giustamente il loro lavoro, ma faticano ad avere un'uniformità di valutazione. Questo il vero problema da risolvere. Limare, quindi, qualcosina e uniti più di prima per un tema così delicato che va affrontato con calma e senza personalismi, perché il campionato può essere portato a termine se si vuole. L'importante, più di un Protocollo aggiornato, è capire bene che una ASL regionale o provinciale non può far saltare un torneo che ha l'obbligo di continuare il suo svolgimento per non fallire, perché altrimenti non se ne esce. Oltre gli obblighi vaccinali e le regole da rispettare, essenziali come i comportamenti da tenere e tutta la prudenza possibile da considerare.

Nel frattempo nelle poche partite giocate qualche bagliore e segnali di risveglio. Befana generosa per il Milan, che vince con carattere e gioco nonostante le 11 assenze tra Covid, infortuni e Coppa d'Africa. Contro la Roma è una prova di forza. I Re Magi rossoneri Giroud, Messias e Leao portano caramelle a Pioli, alimentando il sogno scudetto. L'arbitro Chiffi e il Var Aureliano arrancano per sviste discutibili. Per loro c'è solo carbone e poco altro. Allo Stadium strappi da una parte e solita solidità dall'altra. Chiesa mette un po' di pepe alla Juventus, che resta incompiuta ma combattiva. Il Napoli regge botta giocando da squadra matura. Mertens illude, poi un pari che rallenta la corsa scudetto. Spalletti, assente perché positivo al Covid, in campionato chiuderà senza sconfitte contro la Juventus per la prima volta in carriera dopo 15 tentativi.

Calza gonfia di cose belle e dolci saporiti, invece, per chi deve sudarsi i punti. È una nuova alba per il Cagliari, che viola Marassi e batte un colpo. Da Samp a Samp, un'altra vittoria, la seconda in assoluto in questo campionato, quasi tre mesi dopo. Anche il Genoa di Sheva si rianima col Sassuolo e in attesa del mercato è un punto d'oro. La Lazio mulina gioco e prende poco alla fine: soltanto un pareggio spettacolare con l'Empoli. Sarri alla Zeman. Il suo calcio è tutto o niente, come l'arbitraggio di Giuà, in confusione, che è da rivedere. Di Destro e Milinkovic Savic (la prima rete) i migliori gol della giornata. Tacco e tiro al volo da applausi. Non è un inizio col botto, ma accontentiamoci, visti i tempi che corrono. Qualcosa di apprezzabile, soltanto sul campo però, lo abbiamo visto.