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L’Appunto

CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 06:  The supporters of Torino during the Serie A match between Cagliari Calcio and Torino FC at Sardegna Arena on December 06, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. I casi montano a dismisura, stravolgono, falsano il campionato, ma la Lega cerca in ogni modo la continuità, ancora alle corde tra tutela massima alla salute e la necessità di mandare avanti il carrozzone. Che fare?

Stefano Impallomeni

Ci risiamo. Come nel gioco dell'oca, qualche casella indietro, nonostante l'ottimismo del governo. Ecco le mascherine FFP2 obbligatorie allo Stadio, con capienza ridotta dal 75% al 50%. Il Covid irrompe un'altra volta e divide il calcio, anzi lo scuote. Lo scontro, il solito, tra ASL e Lega Calcio, nonostante il super green pass e il protocollo modificato. Basta un contagio esteso, che diventa focolaio, e ASL che vince facile sulla Lega senza possibilità di replica. I casi montano a dismisura, stravolgono, falsano il campionato, ma la Lega cerca in ogni modo la continuità, ancora alle corde tra tutela massima alla salute e la necessità di mandare avanti il carrozzone. Che fare? Fermarsi o continuare?

La situazione non è facile, ma che prevalga il buon senso nel pieno rispetto degli interessi e degli obblighi delle parti. La valutazione specifica dei casi di positività in ogni sfida sarebbe la via migliore, come in Inghilterra. Se si può giocare, seppur con defezioni eccellenti, che lo si faccia. Altrimenti no, perché qualsiasi forzatura non avrebbe senso. Non cadiamo, però, nella tentazione di dividerci in colpevolisti, buonisti o "rimpiantisti" nello strumentalizzare e pesare le assenze di giocatori fondamentali a seconda delle giornate, con la classifica alla mano, per speculare su rinvii ulteriori. Evitiamo la retorica e affrontiamo il presente, senza ripensare ai deserti degli Stadi vuoti del recente passato. I casi sono tanti, vero, ma un passo in avanti è stato fatto. Lo sanno anche i sassi: è sicuramente un campionato falsato, ma meglio un torneo falsato che fermo. Senza esagerare in un senso o nell'altro, che si cerchi la continuità d'impresa e di partite. Quando e dove si può giocare ok, sennò stop e rinvio. La Premier League insegna. L'importante è non arrendersi. Al Covid, al panico e al buon senso.