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L’Appunto

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 25: The match referee Clement Turpin checks the VAR Screen leading to the red card of Marcos Alonso of Chelsea  during the UEFA Champions League round of 16 first leg match between Chelsea FC and FC Bayern Muenchen at Stamford Bridge on February 25, 2020 in London, United Kingdom. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Di Stefano Impallomeni. Il caos generato da interpretazioni varie e chiamate al VAR in ogni giornata sta oggettivamente stancando. Che si finisca questo stillicidio e che gli arbitraggi migliorino, magari nella comunicazione.

Stefano Impallomeni

Non si capisce ancora bene e così è molto difficile fare un'analisi dettagliata, più o meno verosimile. Il caos generato da interpretazioni varie e chiamate al VAR in ogni giornata sta oggettivamente stancando. Solo da noi esistono questioni e lunghe polemiche arbitrali, costanti ed ineludibili, per errori grossolani e decisivi. I casi, ormai, sono tanti in un senso o nell'altro, a favore o contro, a prescindere dai colori e dalle squadre coinvolte, grandi o piccole che siano.

Il caso di Maresca, però, li supera tutti, perché non nuovo a questo tipo di direzione di gara. Il suo arbitraggio in Roma-Milan è molto deludente e simile ai suoi precedenti. Undici ammonizioni, compreso il secondo giallo che causa l'espulsione di Theo Hernandez, un rigore dato, poi rivisto al VAR e poi concesso al Milan, e due rigori negati, netti, non rivisti al VAR che danneggiano la Roma, fanno la somma di una gestione della partita insufficiente. Gestione mendosa, dal cartellino facile e da abbagli clamorosi, da una parte e dall'altra. E questo lo diciamo, senza togliere nulla alla vittoria del Milan, con Ibra che fa scintille, e senza togliere però le giuste recriminazioni giallorosse.

Non si capisce bene, appunto, il fondo del perché e non se ne esce. E non vogliamo fare gli arbitri degli arbitri, perché non sappiamo cosa si dicono tra di loro, durante la partita, e ci chiediamo perché le decisioni altrove, all'estero, durano pochi minuti, mentre qui da noi il tempo sembra non passare mai. Siamo stufi di parlarne spesso, per giorni, senza sapere molto altro, in attesa di una compensazione bonus che sinceramente potrebbe falsare un campionato molto interessante. Che si finisca questo stillicidio e che gli arbitraggi migliorino, magari nella comunicazione. Non sappiamo cosa si dicono, questo è il vero problema e forse non lo sapremo mai. Sapere il perché di certe decisioni aiuterebbe molto tutti quanti a capire meglio. È così impossibile arrivarci?