Inter-Juve…si vince in riserva

Inter-Juve…si vince in riserva

Di Stefano Impallomeni. Domenica la super sfida a San Siro. Dopo i risultati in Champions, Conte arrabbiato e Sarri più sereno. Due filosofie di gioco a confronto in cui probabilmente sarà decisivo l’ultimo cambio.

di Stefano Impallomeni

La Champions è un semaforo quasi rosso per le italiane. Una sola vittoria, quella della Juventus, e poi molti acuti sul piano del gioco ma due sconfitte per Inter e Atalanta e un pareggio per il Napoli. Al di là dei risultati però anche chi non vince, marca la presenza con prestazioni all’altezza. Quasi tutte giocano bene, sbagliando molte occasioni e buttando all’aria punti che potrebbero essere significativi in ottica qualificazione.

BARCELLONA – A Barcellona, un Messi a mezzo servizio e un Suarez straordinario capovolgono ai titoli di coda il capolavoro di Conte, che aveva messo in difficoltà i blaugrana coprendo il campo egregiamente e stabilendo forse un nuovo inizio, abbastanza serio, di squadra competitiva e consapevole per aver mostrato una forza importante al netto del filotto vincente in campionato. Conte, insomma, nella circostanza più critica e difficile, scopre una personalità diversa, che fa ben sperare per il futuro, a patto – come sottolineato  dallo stesso allenatore- che si soffra, ci si senta male per una sconfitta immeritata e perché dopo tutto si torna a casa senza punti, non ignorando la possibilità di aver compromesso il cammino in Champions. Crediamo sia giusto da parte dell’allenatore nerazzurro porre l’attenzione su questo aspetto pratico, ma la soddisfazione per aver, a lunghi tratti della partita ( specialmente nel primo tempo), messo in soggezione il Barca deve rappresentare l’inizio di un nuovo inizio del percorso intrapreso, per il semplice motivo che l’Inter è sembrata una squadra molto competitiva, momento non esaltante del Barcellona a parte.

DERBY D’ITALIA – Ora, la sfida più calda e più sentita contro la Juventus dirà se l’Inter è davvero entrata in un’altra dimensione, quella in cui i risultati vincono sulle buone prestazioni. A San Siro domenica sarà una notte tutta da vivere. E soprattutto per Sarri si tratterà di un esame più impegnativo, perché in caso di sconfitta ci sarebbe un bel solco di 5 punti di distanza da sostenere, mentre nello stesso caso Conte sarebbe ugualmente lì a mezza ruota dal comando, a una sola lunghezza dalla prima posizione che quantomeno vorrebbe mantenere. Entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento abbastanza bene. Sarri si sta trasformando in un saggio collaudatore. Non altera il passato, lo rispetta, magari mettendoci del proprio ( Cuadrado terzino ottima “sarrata”), perfezionando alcuni concetti e stabilendo più equilibrio in difesa in cui sembra crescere De Ligt. Pianjc è la bussola immancabile di un gioco che migliora e Higuain si è ritrovato: non solo gol, ma anima e mobilità simile a due-tre anni fa. Il Bayer Leverkusen è stato liquidato senza grandi assilli, con la maturità delle grandi squadre europee. E la notizia che arriva da questa tornata internazionale è che la Juventus, al momento, si esprima meglio in Champions che in Italia. Anche qui un dettaglio non trascurabile per una crescita destinata a salire visto l’organico a disposizione in cui però avrà un peso non indifferente la scansione delle scelte.

TURNOVER – A proposito di domenica qualche dubbio ci sarà tra turn over più o meno obbligato e relativa preparazione della partita. Qualcosa cambierà, ma non di molto. Forse Ramsey e non Bernardeschi dall’inizio, mentre non sappiamo con certezza chi giocherà al fianco di Cr7. Sarri sembra orientato a confermare Higuain, anche se l’Inter potrebbe soffrire il trequartista davanti ai due centrali difensivi della difesa a tre. Vidal nel secondo tempo al Camp Nou ha scombinato gli equilibri e colto il punto debole nerazzurro. Per questo motivo non sono da escludere tentativi da parte di Sarri. Scegliere di mettere subito Dybala e non il Pipita, potrebbe essere l’opzione per creare più imbarazzi alla difesa nerazzurra, perché pochi punti di riferimento nell’attacco bianconero darebbero più fastidio a Skriniar, Godin e De Vrij. Un possibile scenario, come sull’altro versante probabile il rientro di Lukaku lasciato a riposo per un leggero affaticamento muscolare. Conte punterà molto sulla fisicità del belga ( in fase difensiva disturbo su Bonucci e la sua variante con “lancione”) e chissà forse su la verve e velocità di Politano, sebbene Lautaro Martinez dimostri di essere il “toro” adeguato per battagliare nei duelli che animeranno una sfida in cui la vera differenza arriverà in ogni caso dalle scelte che verranno fatte durante la partita e non prima.

IN RISERVA – È probabile che possa accadere questo: il derby d’Italia deciso in “riserva”, da chi entra, perché si può vincere anche in pochi minuti con una mossa, un rigurgito finale, a completamento di una strategia. Conte e Sarri appaiono essere orientati su questo tipo di scelte: chi inizierà la partita non sarà chi la deciderà. Vedremo cosa accadrà e chi saprà aver ragione. Conte contro Sarri è un confronto che sarà molto più dentro la rispettive panchine. Lo stato emotivo farà la sua differenza, perché sarà caldo contro freddo. Inter arrabbiata e Juventus più serena, ma entrambe le squadre in fiducia, pronte a battersi per vincere, senza speculare sul risultato. Con l’asso da calare al momento giusto, dalla panchina.

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