Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

di Stefano Impallomeni. Il weekend calcistico lascia in eredità diverse indicazioni. Ecco il buono, il brutto e il cattivo della giornata di campionato appena trascorsa.

di Stefano Impallomeni

IL BUONO

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Milan capolista di Pioli. Sassuolo show di De Zerbi. Gattuso e la rivelazione Lozano

Tanti gol e tante prodezze individuali nella giornata appena passata, con squadre che crescono e trovano leadership inattese. Il Milan di Pioli è oramai una realtà consolidata nell’era post covid, vince sempre e Ibrahimovic sfiora la metafisica. Testa della classifica per i rossoneri ampiamente meritata. Stato di grazia.

 

 

Dietro si fa spazio un Sassuolo che ora scopre una capacità diversa nel reagire alle difficoltà, oltre le connotate caratteristiche di un gioco propositivo e coraggioso. La rimonta di Bologna spiega in tal senso una faccia mai mostrata in passato, ma si attendono verifiche. In altri casi la squadra di De Zerbi non ci avrebbe creduto più del dovuto nel ribaltare una sconfitta quasi certa in una vittoria che lancia segnali al campionato. Locatelli, Caputo, Berardi non sono più talenti intermittenti, fanno squadra, tracciano una forza complessiva. E ancora c’è un Boga da calare. Mentalità.

 

Il Napoli non è più una sorpresa almeno per noi. Gattuso è stato sottovalutato e ora viene incensato. Ringhio non è solo grinta e furore, è tutt’altro. Il primo tempo contro l’Atalanta è da consegnare a Coverciano. Impressionante. Senza giocatori validi, però, non si va lontano. E il Napoli ce li ha, in ogni reparto. Osimehn sdogana una fase offensiva differente, è tatticamente prezioso, ma è Lozano la bella rivelazione di questo avvio. Messico e nuvole ( per gli avversari) al San Paolo.

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