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Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Stefano Impallomeni

 REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 20: Head coach of Juventus Andrea Pirlo looks on prior to the Italian PS5 Supercup match between Juventus and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 20, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

"Pirlo cade quando tutto lasciava presagire a una ripartenza. È una Juventus brutta, confusa, che commette errori in serie sia sotto porta che in costruzione del gioco. Siamo sempre in una sorta di fase di sperimentazione in cui non è facile orientare ambizioni e risultati. La polemica a distanza con l'Inter non ha portato bene. Lo scudetto è sempre più una chimera e per la Champions la corsa si complica. Pragmatismo

 MILAN, ITALY - JULY 07: Juventus player Cristiano Ronaldo and Milan player Zlatan Ibrahimovic during the Serie A match between AC Milan and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on July 07, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

"Dopo la debacle del calcio italiano in Europa, con la Roma unica squadra ancora in corsa, ci si interroga sulla qualità del nostro campionato. La Serie A è un terreno complicato sul piano tattico, un rovello costante di strategie e assolutismi in costante contrasto. È difficile, ma poco competitivo in campo europeo perché troppo pieno di pause, povero di calciatori maturi, pronti per reggere altri ritmi e un altro tipo di mentalità. Se gli over 35 campano di rendita dalle nostre parti, un motivo del perché non reggiamo il passo con l'Europa ci sarà. Serve il coraggio di una riflessione più ampia che parta da una consapevolezza generale: mancano i calciatori di un tempo, i campioni giovani, forti, allineati che giocano altrove, che facciano tendenza più delle strategie degli allenatori. Materiaprima

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