Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Campionato più aperto che mai, con grandi parate e splendide reti. Il ritorno di Destro e delle polemiche arbitrali. Juventus superficiale, Torino sempre più giù, Gomez canta e Gattuso…stecca.

di Stefano Impallomeni

CATTIVO

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Tornano ombre e discussioni sugli arbitraggi dopo un week end più o meno sereno. Doveri, Massa e Abisso sul banco degli imputati. E non si placano gli sfoghi. Gattuso non digerisce l’espulsione di Insigne. Siamo alle solite. È sottile il confine che separa il regolamento dal buon senso. E parliamo in generale. Non sono due cose separate, sono due principi fondanti di una corretta direzione di gara. Non ci può essere mai l’uno senza l’altro, altrimenti si snatura l’agonismo della sfida. L’arbitro deve far rispettare le regole, ma deve anche saper vigilare, interpretare particolari momenti della partita. Come nelle espulsioni, così nelle altre decisioni arbitrali. È fondamentale capire dinamiche, contesti temporali, senza ovviamente andare oltre misura. Non è consentito mancare di rispetto, altrimenti sarebbe il caos. Bene in questo senso le scuse di Insigne al direttore di gara. Tregua e riflessione.

gomez gasperini
(Photo by Jon Super – Pool/Getty Images)

Papu Gomez sorpreso dalle telecamere a canticchiare l’inno della Juventus in panchina prima del fischio d’inizio, poi però non male in campo quando Gasperini lo butta nella mischia. Dopo la tempesta, tempo variabile in leggero miglioramento nello spogliatoio della Dea. Alla prossima partita, per saperne di più.

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