Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Campionato più aperto che mai, con grandi parate e splendide reti. Il ritorno di Destro e delle polemiche arbitrali. Juventus superficiale, Torino sempre più giù, Gomez canta e Gattuso…stecca.

di Stefano Impallomeni

BRUTTO

(Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

È una notizia vedere un CR7 così giù di tono e che per giunta non risolve su rigore una partita che la Juventus avrebbe potuto portare a casa. Succede anche ai migliori, ma l’azione tra il portoghese e Morata con tacco spalle alla porta dello spagnolo è il manifesto di una superficialità inattesa in casa bianconera. Leggerezza fatale.

Il Napoli soffre gli scontri diretti, due vittorie (Atalanta e Roma) in sei partite con le prime della classe. KO con Inter, Milan e Juventus (anche se a tavolino) e da aggiungere la sconfitta interna contro il Sassuolo. Tre indizi, diciamo quattro, fanno una prova. Allergie d’alta quota.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il Torino è ultimo in classifica. Ottavo stop in campionato a Roma. Non è un’opinione, ma un fatto. Giampaolo rimescola nel mazzo e cerca un filo motivazionale per uscire dall’incubo. Ridà le carte, ma vincono sempre gli altri e il banco rischia di saltare. Risultato deludente anche con le esclusioni eccellenti. Testa bassa e lavorare, senza farsi prendere dal panico. Tra i guerrieri più forti ci sono la pazienza e il tempo. Attenzione a disfare. Si può risalire. Cuori granata.

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