Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Campionato più aperto che mai, con grandi parate e splendide reti. Il ritorno di Destro e delle polemiche arbitrali. Juventus superficiale, Torino sempre più giù, Gomez canta e Gattuso…stecca.

di Stefano Impallomeni

BUONO

(Photo by Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)

È un campionato più open che mai, in cui tutto può succedere. Equilibrio e incertezza con ancora nessun dominatore. Nel turno infrasettimanale vincono soltanto Inter, Sampdoria e Roma. Altre due partite e sapremo se il Milan riuscirà a contenere il ritorno dell’Inter per la testa della classifica. È ancora molto presto per stabilire chi avrà la costanza giusta. Tra due mesi sarà tutto più chiaro. Attesa.

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Inter e Atalanta ringraziano le mani di Handanovic e Gollini. Parate decisive, con il portiere dell’Atalanta che para un calcio di rigore di CR7. Saracinesche chiuse.

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

22 reti segnate e alcune davvero belle. Vince quella di Immobile a Benevento. Colpo al volo di destro in area in anticipo sul difensore da posizione impossibile, con pallone che va a insaccarsi sotto la traversa. Seguono quelli di Chiesa, che segna alla Del Piero, Barrow, gol quasi da centrocampo, Ekdal a Verona, tiro preciso e imparabile da notevole distanza, e infine la rete di Mkhitaryan, da premiare per voglia e determinazione. Tiratori scelti.

(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Da segnalare la rinascita di Destro a Genova che rifila una doppietta alla sua vecchia squadra. Due reti alla sua maniera, da bomber d’area di rigore, dopo lunghi anni di astinenza. L’attaccante del Genoa non segnava due gol nella stessa partita da tre anni. Le sue reti hanno un peso rilevante, perché frenano la corsa della capolista e ravvivano le speranze del Genoa, ancora in piena zona retrocessione. Ritrovato.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy