Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Lukaku peso massimo, lo Spezia manda…a Picco il Milan, Muriel non fa rimpiangere Papu. Miha, battute e polemiche, Juventus frenata e arrabbiata. A Gubbio follia inaccettabile.

di Stefano Impallomeni

BUONO

(Getty Images)

Se hai Lukaku, puoi sperare di riveder le stelle e magari immaginare di vincere qualcosa, senza aspettare tanto tempo. È il belga l’autentico protagonista della vittoria sulla Lazio che vale il sorpasso in classifica sul Milan e certifica il primo posto in attesa del derby dei derby. Conte gongola e si gode il momento. Lukaku non tradisce nella fase più delicata della stagione e lancia la sfida a distanza a Ibra. Opportunismo e freddezza. L’Inter questa volta non fallisce l’appuntamento, sparigliando. Se segna lui, la squadra si ritrova in un’altra dimensione. Peso massimo ad alta quota con doppietta sempre calda e assist selvaggio per il Toro Martinez. Lukaku 16 reti come CR7. Stay tuned.

(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Lo Spezia illumina la scena della giornata numero 22, perché stravince e cambia la storia della leadership del campionato colorata di nerazzurro. Pioli viene bocciato all’esame di Italiano, il quale ha il merito di consegnarci un calcio diverso, fatto di un pressing asfissiante, di sincronismi perfetti, di tecnica essenziale utile per capovolgere le mode odierne che orientano gli sviluppi del gioco con gli esterni, in moduli pressoché speculari, non molto dissimili nei principi di sistemi che privilegiano la salita dei centrali difensivi in costruzione a centrocampo e, appunto, gli esterni, praticamente fonti di riferimento irrinunciabili e attaccanti aggiunti. Lo Spezia è il manifesto di un’opposizione interessante, almeno quello visto al Picco sabato scorso e non visto in precedenza. È un’edizione nuova di calcio, che suscita soltanto ammirazione. Mai vista tanta intensità e qualità rispetto ai valori dell’organico da parte dello Spezia e non sappiamo se sia un’eccezione, una sola volta o un nuovo inizio. In attesa di verifiche, resta l’impresa. La partita vinta contro il Milan è meritata. Rossoneri demoliti grazie a un’aggressione totale degli spazi a tempi scanditi, portata avanti senza respiro con personalità e coraggio e per nulla scriteriata. Il 4-3-3 di Italiano è modulato tra gli equilibri, efficace in attacco e in difesa. Si va sulle fasce in altri modi e si pressa a ritmi altissimi. Capolavoro. Diavolo a Picco.

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Da un fenomeno a un altro. Gasperini è il creatore della Dea, ma Muriel risolve partite segnate sul filo dell’equilibrio con il talento e l’istinto dei grandi giocatori. Il colombiano è eccezionale e gira sempre la giostra al momento giusto. Fa gol bellissimi, finali e decisivi. In partita in corsa, da subentrato, ottimizza la propria prestazione. Il suo è un salto di qualità. Muriel abdica una sorta di pigrismo che lo aveva fin qui frenato e sembra più continuo e meno dispersivo rispetto al passato. Se continua così può colmare il vuoto lasciato da Gomez. Muriel rappresenta la variante alla fantasia e ai colpi lasciati dal Papu, finito al Siviglia.

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