Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Kessié on fire, Ilicic è il nuovo Papu. Che succede a Vidal? Gasp-Gomez, ancora polemiche. Gattuso continua a ringhiare, Di Francesco non sa più vincere.

di Stefano Impallomeni

BUONO

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il Milan piazza un nuovo piccolo allungo e resiste sul trono del campionato. Una sola sconfitta, contro la Juventus, e il ritorno quasi sistematico alla vittoria. Il Toro alla lunga è domato, avvilito anche per le contraddizioni arbitrali del Var, di Maresca e piegato alla distanza dallo spirito di gruppo dei rossoneri, davvero eccezionale. Ibra torna, ma la notizia è la continuità di Kessié, la preziosa bussola di Pioli, che esce dallo slalom degli imprevisti, vedi infortuni e stop per Covid, orientandosi sempre di più verso una leadership rafforzata e non casuale. La crescita di Kessié è il paradigma di questo nuovo governo rossonero. Duttilità, disponibilità e adattamento. On fire.

(Getty Images)

La Dea è tornata a frullare gol e avversari. L’Atalanta balla senza il Papu e la nuova dance è del Gasp e di Ilicic che, senza l’argentino, sembra essere ancora più determinante e trascinatore. A Benevento lo sloveno rasenta la perfezione. Talento abbinato a una resistenza atletica impressionante. Tocchi deliziosi e gol da incorniciare. Ilicic è il nuovo Papu. Le vie dello scudetto e della Champions sono infinite? Mancino di Dio.

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